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II° Recensione:
     Peter W. Miller
     Redattore, Seattle Catholic

La Battaglia Finale del Diavolo


     Mentre numerosi scandali e controversie continuano a scoppiare in tutta la Chiesa, lasciando ogni cattolico fedele solo di fronte alla propria risposta interiore ed esteriore a questa crisi, dobbiamo cercare di resistere a due serie di tentazioni collegate tra loro.

     La prima è la tendenza a perdere la giusta prospettiva nei riguardi dello stato attuale del Corpo Mistico di Cristo ponendo troppa ed ingiustificata attenzione ai particolari effetti della crisi (ovvero: abusi sessuali da parte del clero, mancanza di vocazione, impoverimento del Catechismo, dissensi, ecc.) o ad una ridotta visione della regione geografica affetta da tali problemi (ad esempio “e' solo un problema Americano ma Roma ci salverà presto”). Questa tentazione si può manifestare anche nella volontà ad accettare (o addirittura a combattere per) una situazione i una condizione che è più rappresentativa di uno stadio premiare del problema più che una vera soluzione ad essa.

     La seconda tentazione, collegata ad essa, è quella di saltare nello stesso baratro dei modernisti relegando implicitamente l'ordine soprannaturale al di sotto di quello naturale. Questa tendenza può manifestarsi quando le azioni temporali acquistano priorità sulla preghiera e sul sacrificio, oppure quando viene dato maggiore risalto e considerazione agli aspetti fisici del comportamento immorale di un sacerdote piuttosto che a quello spirituale. Cadere in un tale errore ed affrontare i prelati dissidenti su di un piano strettamente naturale o razionalistico è una strada che porta alla sconfitta certa e fa esattamente il gioco del diavolo. Specialmente in una cultura naturalistica la cui pericolosa filosofia, guidata dall'idolatria verso il “progresso” e la “scoperta”, ha invaso la Chiesa (il “pensiero secolare” identificato da Papa Paolo VI), può essere difficile mantenere una giusta prospettiva Cattolica.

     Talvolta, quando ci si trova immerse nei confronti e nell'assurdità della versione Americana del Cattolicesimo, è utile guardare oltre I paraocchi e prendere coscienza delle vere cause,dei veri scopi e dei veri obiettivi del conflitto più grande che sta avendo luogo. Tale opportunità è stata data a chi vi scrive quando il postino mi ha consegnato una copia de La Battaglia Finale del Diavolo – un libro che ci da una prospettiva come nessun altro.

Una Visione Cattolica della Storia

“Supponi, caro amico, che il Comunismo sia solo lo strumento più visibile di sottomissione usato contro la Chiesa e le tradizioni della Rivelazione Divina … Io sono preoccupato per i messaggi della Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere di Maria riguardo ai pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro l'atto suicida di alterare la Fede, nella Sua liturgia … Un giorno verrà quando il mondo civilizzato negherà il suo Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà tentata di credere che l'uomo è divenuto Dio … Nelle nostre chiese, I Cristiani cercheranno invano il lume rosso dove Dio li sta aspettando, e come Maria Maddalena in lacrime di fronte alla tomba vuota, essi chiederanno: “Dove lo hanno portato?’… Io odo tutto intorno a me gli innovatori che desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, gettare i Suoi ornamenti e farle provare rimorso per il Suo passato storico”1 (l'enfasi è stata aggiunta dal sottoscritto)

     In quella che è una delle più incredibili affermazioni di quest'ultimo secolo, queste furono le parole dell'allora Segretario di Stato del Vaticano Mons. Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, riportate dal suo biografo Mons. Roche. Non solo il comunismo viene chiaramente identificato come “strumento più visibile di sottomissione usato contro la Chiesa” ma un grave avvertimento viene lanciato contro il diffondersi del naturalismo (“La Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà tentata di credere che l'uomo è divenuto Dio”) e l'alterazione della Fede Cattolica, e in particolar modo della “Sua liturgia”. In aggiunta, ciascuna di queste cose venivano collegate ai “messaggi della Beata Vergine a Lucia di Fatima”.

     Le apparizioni di Fatima occupano uno spazio importante nella storia dell'umanità – un'importanza che continua anche oggi. Nella storia, certi avvenimenti sono stati decisamente influenzati, e certe volte anche dettati da fattori soprannaturali – così tanto che se una qualsivoglia analisi storica non prendesse in considerazione tali fattori sarebbe incompleta o imprecisa.

La storia di una dozzina di uomini che escono da una cena per affrontare coraggiosamente la persecuzione ed una morte certa mentre proclamano la Verità del Nostro Salvatore Divino in tante lingue diverse sarebbe decisamente incompleta senza la divina assistenza dello Spirito Santo.
La storia di un generale che sconfigge i suoi avversari, prende il controllo dell'Impero romano e fa nascere un epoca di libertà per la Chiesa sarebbe incompleta senza le istruzioni divine impartitegli a lui in sogno.
La storia di un intera nazione schiavizzata dall'idolatria pagana e da satanici sacrifici umani che vede convertire al Cattolicesimo milioni di persone in pochi anni sarebbe incompleta senza la venuta della Beata Vergine Maria ad un povero contadino e ad un dono miracoloso da Lei donato a quella nazione.
La storia della flotta dell'Europa occidentale che ottiene la sua prima grande vittoria navale contro le orde di Maometto a Lepanto sarebbe incomplete senza la grande Fede di un Papa Dominicano e la fervente devozione al Santissimo Rosario che egli aveva diffuse con vigore durante gli anni precedenti.
La storia di una Nazione Cattolica, una volta orgoglio della Cristianità, che soccombe alle tentazioni moderne e soffre una rivoluzione i cui effetti paurosi continuano ad essere avvertiti in tutto il mondo, sarebbe incompleta senza le rivelazioni del Suo Sacro Cuore date da Nostro Signore ad una suora di clausura.
E la storia di un epoca che è iniziata con un ateismo sistematico, autore della tortura e dell'uccisione di decine di milioni di fedeli e che continua fino ai nostri giorni con una Chiesa decimata, incapace di rispondere all'olocausto senza precedenti dell'aborto e che viene a patti con un mondo secolare che deve essere riconosciuto come “portatore di cultura”, sarebbe abbondantemente incompleta senza l'apparizione ed i messaggi che la Beata Vergine Maria ha consegnato ai tre pastorelli di Fatima, in Portogallo.

La Visita, il Miracolo ed il Messaggio

     In quell'anno del signore 1917, pochi mesi prima che la rivoluzione Bolscevica prendesse il controllo in Russia e strangolasse il mondo conosciuto con violenza, terrore e paura sotto il nome di “comunismo”, la Madonna di Fatima rivelò a Suor Lucia la necessità della Consacrazione di “quella nazione” al Suo Cuore Immacolato e le conseguenze nel non esaudire tale richiesta.

     Piuttosto che offrire un analisi dei fattori socio-politici che contribuiscono alla guerra, la Madonna ha affermato semplicemente che la guerra era una punizione per i peccati dell'umanità. Piuttosto che proporre una soluzione che presupponesse un dialogo ed una cooperazione internazionale, la Madonna affermò che il rimedio si trovava nello stabilire nel mondo la devozione al Suo Cuore Immacolato. Piuttosto che discutere altre soluzioni naturali possibili, la Madonna ne ha richiesta una soprannaturale: la devozione al Suo Cuore Immacolato, la recita giornaliera del Santissimo Rosario e la Devozione dei Primi Cinque Sabati per la Riparazione.

     Da allora, in special modo dopo l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, I Messaggi di Fatima sono divenuti per molti più una fonte di imbarazzo e di peso che una promessa di aiuto divino. Le due specifiche richieste che sono divenute la causa principale dei problemi sono le indicazioni di rivelare la parte finale del Messaggio di Fatima (il Terzo Segreto) e la richiesta affinché il Papa ed i vescovi di tutto il mondo consacrino la Russia al Cuore Immacolato di Maria.

     Data l'urgenza crescente negli ultimi 20 anni, mentre le campagne per screditare i messaggi di Fatima passavano dal silenzio ufficiale e dallo sviare l'argomento agli attacchi aperti ed eccessivi, il livello del contrasto tra gli attuali governanti della Chiesa ed il semplice messaggio della Beata Madre ai tre bambini è divenuto roba da film di Hollywood, dato che alcuni aspetti di esso sembrano troppo offensivi per essere veri:

Un segreto affidato alla Chiesa affinché lo rivelasse nel 1960, all'alba di un concilio rivoluzionario, e mantenuto segreto per più di quarant'anni solo per essere poi parzialmente pubblicato in una maniera dubbia ed inconsistente, che lascia milioni di Cattolici perplessi, e descritto persino dagli scettici atei come “sospettosamente inconcludente”.
Una politica diplomatica di “tolleranza” e di “dialogo” verso altri governi ed alter religioni che di fatto impedisce al Santo Padre di poter nominare una singola parola (“Russia”) per il rischio di ripercussioni politiche.
Una suora di clausura di 90 anni a cui viene impedito di parlare con chiunque riguardo a Fatima, ma che in teoria appoggia coloro che attaccano la sua figura.
Un organizzazione che deve a far fronte a centinaia di sacerdoti coinvolti nelle perversioni più orrende che l'umanità abbia mai conosciuto, e che invece dedica i suoi sforzi e le sue risorse a perseguire quei sacerdoti e quegli individui che non accettano una versione revisionista di Fatima od il loro “nuovo orientamento “in generale.

     Anche i tentativi più tenaci di consegnare Fatima al passato e di separare il messaggio dall'evento sono destinati al fallimento. E' impossibile avere generazioni di Cattolici cresciuti ascoltando la storia di Fatima – una semplice e bella storia di una Madre che ama così tanto i propri figli che è giunta sulla terra ed ha offerto loro un messaggio di speranza ed un modo per ottenerla – e poi chiedergli di dimenticarsi di essa oppure di permettere che il messaggio che l'accompagna venga rivisto, sminuendo l'intero significato dell'apparizione e del Miracolo del Sole. Con le chiese, le scuole e le associazioni religiose che hanno come nome quello della Madonna di Fatima, con l'autenticazione delle apparizioni compiuta dalla Chiesa, con l'inserimento di un nuovo giorno di festa nel calendario liturgico, con una serie di Papi che si sono succeduti nell'esprimere la loro devozione a Lei e con la beatificazione di due dei veggenti, i tentativi di riscrivere questo messaggio così importante non dureranno a lungo. Perché se quelle parti del messaggio di Fatima così “sconvenienti” fossero false o non degne di essere credute, perché vi sono le richieste di preghiera e di penitenza? E se nessuno dei messaggi può essere creduto, perché autenticare l'apparizione o diffondere la devozione innanzitutto? Come ha indicato persino la EWTN:

“La dichiarazione di beatitudine di Jacinta e di Francesco Marto il 13 maggio 2000 rappresenta il penultimo passo nel riconoscimento della loro santità all'interno della Chiesa. E' anche un ulteriore conferma dell'autenticità e del valore del Messaggio di Fatima.” 2

     L'imbarazzo mostrato verso il messaggio di Fatima è simile a quello manifestato dai prelati moderni nei confronti dell'insegnamento dei Papi e dei santi precedenti. Le Chiese hanno i loro nomi, vengono invocati nelle preghiere, e hanno luogo le loro beatificazioni, ma i loro insegnamenti e le loro credenze vengono considerate datati, sacrificati agli insaziabili dei dello “sviluppo”. Questo servizio reso all'eredità Cattolica fallisce quando si è cercato di estenderlo a Fatima. Le parole della Beata Vergine non possono essere “sviluppate”, reinterpretate o riproposte in un modo più “pastorale”. Ella le ha pronunciate oppure no, e non è possibile separare la sua apparizione od il miracolo dal messaggio. Il colpo di mano rivoluzionario per riplasmare la Chiesa secondo i bisogni ed i desideri dell'”uomo moderno” subisce una disastrosa interruzione a Fatima – un argomento che tormenta gli innovatori ecclesiastici più di ogni altra cosa. Anche se le autorità del Vaticano preferiscono non essere considerate in opposizione a Fatima, le loro tattiche vanno in tutt’altra direzione.

Si Introduce il Caso

     La Battaglia Finale del Diavolo ha tre obiettivi principali. Il primo è una rassegna della crisi della Chiesa in generale, e non solo del messaggio e della controversia di Fatima. Opposta a lavori che limitano il loro raggio di azione all'analisi di un breve periodo di tempo o ad una specifica zona geografica, questa analisi copre numerosi eventi degli ultimi secoli.

     Mai prima d'ora erano stati presentati così tanti argomenti strettamente legati l'un l'altro. Questo libro li unisce tutti, indissolubilmente: dagli avvertimenti dei Papi contro il liberismo ed il modernismo ai nuovi comportamenti ed alle nuove tattiche impiegate nel Vaticano II; dal dettagliato piano massonico per sovvertire la Chiesa all'ammissione dell'infiltrazione all'interno dei seminari fornita da ex comunisti; dalle filosofie che dominavano la rivoluzione Cattolica negli anni 60 agli scandali dell'omosessualità tra i sacerdoti di oggi; dalla mancata rivelazione del Terzo Segreto nell'anno previsto, fino alla campagna di propaganda revisionista contro Fatima.

     Il secondo obiettivo è quello di denunciare gli altri prelati della Chiesa I quali, per mezzo delle loro parole e delle loro azioni, hanno snaturato il messaggio di Fatima ed impedito che le richieste della Madonna venissero esaudite (in particolare, la pubblicazione del Terzo Segreto e la consacrazione collegiale della Russia).

     Questo libro non esita a fare i nomi e a dare dettagli specifici contro gli accusati, presentando il caso al giudizio delle più alte autorità della Chiesa.

     Come imparò l'Abate di Nantes tanti anni fa (ed anche Padre Nicholas Gruner, più recentemente) , un tale giudizio su questi argomenti non avverrà certo in tempi brevi, ma un Cattolico fedele non ha altra scelta dato che non può imporre il suo giudizio sui propri superiori. Nessuna apparizione può rimpiazzare la Fede Cattolica od il Magistero infallibile (infatti, le deviazioni da entrambe sono motivo sufficiente per negare l'autenticità di un apparizione), e nemmeno può essere usata come giustificazione o scusante per uno scisma o per usurpare l'autorità riservata al Santo Padre. Ma dato che le affermazioni contenute nel messaggio di Fatima non sono in alcun modo contrarie alla Fede Cattoliche e concernono specifici eventi e devozioni, diffondere il messaggio non dovrebbe essere trattato o considerato come atto di ribellione (e tra parentesi, dato che sfortunatamente bisogna continuare a ripeterlo, bisogna fare in modo che anche i lettori sappiano che esprimere delle riserve o persino portare specifiche accuse contro i propri superiori non equivale a giudicarli).

     Lo scopo finale del libro è quello di chiamare alle armi ogni singolo Cattolico affinchè faccia quel che può per diffondere il messaggio di Fatima e contrastarne l'alterazione cui è sottoposto continuamente. Più propriamente, la prima e principale azione da intraprendere è pregare e seguire quelle parti del messaggio che riguardano ciascuno di noi. Non è una buona cosa accusare altre persone di non essere fedeli al messaggio di Fatima quando siamo noi i primi, per mezzo della nostra negligenza a pregare ed all'essere devoti, a fare lo stesso.

Implicazioni Apocalittiche

     A prima vista, il titolo del libro sembra fuori luogo. Perché un libro che parla del messaggio di Fatima e della corruzione all'interno della Chiesa dovrebbe focalizzarsi sull'apocalittica battaglia tra il bene ed il male? Anche se il titolo è stato inizialmente considerato inappropriato da chi vi scrive, non avrebbe potuto avvicinarsi di più alla realtà dei fatti. Trattando la controversia su Fatima come un mero problema di “gerarchia della Chiesa” o di “Filosofia moderna”, si cade negli stessi errori enunciati all'inizio di quest'articolo.

     Citando la battaglia tra il bene ed il male, l'autore del libro non sta esagerando, come altre persone di dubbia credibilità potrebbero fare, la natura fondamentale del messaggio di Fatima. Al contrario, tali riferimenti Apocalittici sono stati già forniti da altre fonti molto attendibili.

     Durante la cerimonia di beatificazione di Jacinta e Francisco Marto il 13 maggio 2000, Papa Giovanni Paolo II ha fatto riferimento per ben due volte al capitolo 12 del Libro dell'Apocalisse – prima citando il verso 1:

“Secondo uno schema divino, 'una donna vestita di sole' (Apoc. 12:1) giunta dal cielo su questa terra per visitare i figli privilegiati del Padre.”3

     Non c'è bisogno di aggiungere che anche la prima parte di quel verso (“Nel cielo apparve poi un segno grandioso…”) potrebbe avere connessioni con Fatima. Poi il Papa menziona il versetto 4:

“Il Messaggio di Fatima è una chiamata alla conversione, che avverte l'umanità di non avere niente a che fare con il ‘drago’ la cui ‘coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra’ (Apoc. 12:4).” 4

     L'interpretazione Cattolica tradizionale interpreta la frase “stelle del cielo” come riferimento ai Cardinali, vescovi e sacerdoti della Chiesa Cattolica. Ed infine, Suor Lucia stessa cita una fonte autorevole sulla materia:

“Ella (La Beata Vergine Maria) mi ha detto che il diavolo è in procinto di scatenare una battaglia decisiva contro la Vergine. E questa battaglia decisiva è la battaglia finale dove una delle due parti sarà vittoriosa e l'altra sarà sconfitta. Inoltre d'ora in poi dovremo scegliere da quale parte stare. O siamo con Dio o siamo con il il diavolo. Non ci sono altre possibilità.”

Tormentati da Fatima

     Mentre vi sono alcune parti della Battaglia Finale del Diavolo dove si arriva a speculazioni che non seguono strettamente le fonti che vengono citate, i suoi argomenti fondamentali e di base sono sostenuti da un imponente quantità di prove. Queste prove (che vengono principalmente dalla bocca stessa dell'ormai anziana suora scelta dalla Madre di Dio per consegnare il Suo messaggio al mondo) sono il motivo per cui Fatima tormenta e continuerà a tormentare quei prelati che rifiutano il suo messaggio e le virtù soprannaturali che esso rappresenta. Questo messaggio non scomparirà nel nulla. La bella storia di una Madre amorevole che rende visita a 3 semplici pastorelli non può essere staccata dalla visione dell'inferno, dal terrificante miracolo di un sole che sembra schiantarsi sulla terra, dalla morte prematura di due dei tre bimbi oppure dai tremendi presagi di guerre, persecuzioni e distruzione per la Chiesa ed il mondo intero.

     Mentre Il 20° secolo è ormai giunto a conclusione, è stato fatto un tentativo esplicito di fermare Fatima e di impedire che il suo messaggio tormentasse ancora le autorità della Chiesa ed i Pontefici che seguiranno. Ogni sforzo è stato compiuto per tenere lontano dalla Chiesa del nuovo secolo tutti quegli aspetti “impopolari” di Fatima. E' stato rivelato proprio dal Cardinale Sodano, Segretario di Stato del Vaticano:

In un intervista al Corriere della Sera, il Cardinale Sodano ha risposto affermando che il messaggio di Fatima riguardava i “papi del 20° secolo”. Ora che quel secolo si è concluso, ha spiegato, il Santo Padre non vedeva più motivi per ritardarne la sua pubblicazione. Inoltre, ha affermato, alla luce degli sviluppi storici, “Le visioni simboliche non contengono niente che possa essere considerato oggi misterioso”. 5

     E tutto questo è stato continuamente confermato da rappresentanti della Congregazione per la Dottrina della Fede i quali, tramite la loro interpretazione non vincolante sulla materia, hanno specificatamente relegato Fatima al secolo passato per almeno 14 volte, ed hanno anche pronunciato quest'affermazione più che ottimista ed ingenua:

“La decisione di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II di rendere pubblica la terza parte del ‘Segreto' di Fatima porta a compimento un periodo della storia segnato dalla tragica sete umana per il potere ed il male…” 6

     Nessun numero di comunicati stampa, campagne di informazione o interviste segrete cambieranno il fatto che la nostra Madre Beata è giunta a mettere in guardia i Suoi figli contro delle orribili tragedie – tragedie che non sono completamente parte del passato e che implicano eventi assai più significativi e reali di quanto certe autorità della Chiesa vogliano farci credere.

     Se crediamo veramente nella Madonna di Fatima, dobbiamo anche credere nel Suo messaggio – il Suo intero messaggio:

“Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.
“Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo, si conserverà sempre il Dogma della Fede, ecc. …” 7

NOTE:

1. Mons Roche, Pie XII Devant L'Histoire , p. 52-53.

2. http://www.ewtn.com/fatima/beatification aggiornato al 10/2/2002.

3. Papa Giovanni Paolo II "Omelia di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II – Beatificazione di Francisco e Jacinta Marto, pastorelli di Fatima” sito web del Vaticano (www.vatican.va) (Fatima, Portogallo – 13 maggio 2000).

4. Idem.

5. "Un Segreto Svelato", Catholic World Report (giugno 2000).

6. Congregazione per la Dottrina della Fede, Il Messaggio di Fatima.

7. Fatima secondo le Parole di Lucia , Postulation Centre, Fatima, Portogallo (maggio 1976 Edizione Inglese), pag. 162 – Il testo si riferisce al messaggio ricevuto durante all'apparizione del 13 luglio 1917)

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