Capitolo 9

Il rafforzamento del nuovo orientamento
nella Chiesa “post Fatima”

       I mesi seguenti alla conferenza stampa del 26 giugno hanno visto un deciso aumento dei tentativi di imporre il nuovo orientamento nei confronti del Messaggio di Fatima e nella Chiesa in generale.

       Per esempio, il 29 giugno 2000, solo 2 giorni dopo la farsa con Gorbacev, accadde un evento solo apparentemente non collegato a questi eventi, ma in realtà assai significativo. Il Cardinale Castrillón Hoyos inviò una lettera, in funzione di capo della Commissione Ecclesia Dei, cui spetta il dovere di garantire accesso alla Messa Latina tradizionale per chiunque lo richieda. La lettera rende evidente, in maniera piuttosto sorprendente, una carenza generale di disciplina all'interno della Chiesa: Il Capitolo Generale (raduno) della Fraternità Sacerdotale di San Pietro (fondata da Papa Giovanni Paolo II per soddisfare i bisogni dei Cattolici tradizionali che non apprezzano i cambiamenti nella Chiesa) sarebbe stato soppresso. Non vi sarebbero state altre elezioni. I membri sacerdotali della Fraternità non sarebbero più stati in grado di rieleggere come proprio superiore Padre Josef Bisig, la cui rielezione nel Capitolo era data per certa a grande maggioranza. Il Cardinale Castrillón Hoyos avrebbe imposto semplicemente un candidato di suo piacimento alla Fraternità. Per di più, i rettori dei due seminari della Fraternità sarebbero stati rimossi e rimpiazzati con sacerdoti più progressisti.

       Il motivo per un tale comportamento del cardinale sono contenute nella sua lettera:

       Sapete bene che il vostro seminario viene tenuto sotto osservazione da molte persone nella Chiesa e che deve essere esemplare in tutto e per tutto. In particolare, viene richiesto di evitare e combattere un certo spirito di ribellione nei confronti della Chiesa odierna, spirito che trova facilmente proseliti tra i giovani studenti i quali, come tutti i giovani, sono già di per se inclini a posizioni estreme e rigorose.1

       In un intervista successiva rilasciata alla rivista 30 giorni, il cardinale ha poi spiegato di aver unicamente cercato di aiutare la Fraternità “a trovare un equilibrio tra il loro Carisma iniziale e la riuscita del loro inserimento nella realtà ecclesiastica di oggi”.2

       Consideriamo queste due frasi insieme: “un certo spirito di ribellione nei confronti della Chiesa odierna”, ed “il loro inserimento nella realtà ecclesiastica di oggi”. Ora, i seminaristi della Fraternità Sacerdotale sono dei Cattolici battezzati. Sono nati e cresciuti nella Chiesa Cattolica “popolare”. Non sono membri dell'apparentemente “scismatica” Società di San Pio X fondata dall'Arcivescovo Marcel Lefebvre, nota per la sua resistenza contro i cambiamenti post-conciliari. No, questi sono giovanotti che vengono dalla corrente “popolare” della Chiesa e che sono entrati nei seminari della Fraternità per essere formati in via tradizionale e per celebrare la Messa Latina tradizionale.

       E adesso a questi giovanotti, i quali non sono certo caduti già in uno scisma (per così dire), viene detto che devono essere inseriti nella “Chiesa odierna” e nella “realtà ecclesiastica di oggi”. Ma se sono già dei Cattolici, cos'è mai questa cosa in cui devono venir “inseriti”? E' la Santa Chiesa Cattolica? Ovviamente no. Quello di cui parla il cardinale, che ne sia cosciente o meno, è la Chiesa dell'Adattamento; la Chiesa del nuovo orientamento. Noi lo sappiamo perché i preti ed i seminaristi della Fraternità di San Pietro, voluta da Giovanni Paolo II, sono senza ombra di dubbio Cattolici, quindi se devono essere inseriti in qualcos'altro, non si tratta della Santa Chiesa Cattolica, ma appunto di qualcosa di diverso da Essa.

       Ecco perché parliamo di stalinizzazione della Chiesa. Qui non si tratta di una Chiesa che è stata distrutta o che ha cessato del tutto la propria missione, cosa impossibile data la promessa di Nostro Signore che i cancelli dell'inferno non prevarranno mai sulla Sua Chiesa. Ci troviamo piuttosto di fronte ad un Cavallo di Troia piazzato all'interno della Chiesa — una chiesa dentro la Chiesa; una collezione di comportamenti e pratiche del tutto nuove, mai viste prima nella storia della Chiesa — che ora si desidera fare in modo che diventi la Chiesa, che ne prenda il suo posto. E chiunque desideri far parte della Chiesa odierna, far parte della Santa Chiesa Cattolica, deve acconsentire ad essere inserito in questa “realtà ecclesiastica di oggi” all'interno della perenne realtà ecclesiastica della Chiesa. La “realtà ecclesiastica di oggi” è solo un fenomeno temporaneo che Dio non tarderà a modificare per via del danno arrecato alla Chiesa; ma il Cardinale Castrillón Hoyos ed i suoi collaboratori desiderano ardentemente che questa condizione diventi permanente, attraverso la Linea del Partito ed il nuovo orientamento della Chiesa.

       Non si potrebbe trovare prova migliore dell'esistenza del nuovo orientamento della Chiesa — ovvero il suo Adattamento stalinista — nel brutale trattamento della Fraternità Sacerdotale compiuta dal Cardinale Castrillón Hoyos. Tali azioni non saranno mai prese contro i Gesuiti o contro altri ordini sacerdotali che hanno sottominato la Chiesa sin dal Vaticano II. Perché? Perché questi ordini, moralmente e dottrinalmenti corrotti, aderiscono in toto all'Adattamento, alla Linea del Partito, al nuovo orientamento. Nella crisi che stiamo vivendo, l'unica cosa che il Vaticano cercherà di realizzare con tutte le sue forze è l'Adattamento della Chiesa al mondo — non la giusta dottrina e la giusta pratica, che vengono calpestate in tutta la Chiesa quasi impunemente — ma solo l'Adattamento.

       Nel settembre del 2000, troviamo un altro esempio drammatico di questo Adattamento della Chiesa. Tra il 12 ed il 19 settembre 2000, il Cardinale Roger Etchegaray è giunto in Cina Popolare per partecipare ad un “Incontro sulle Religioni e la Pace”. Mentre era in Cina, egli celebrò la Messa alla presenza dei vescovi scismatici della APC, l'Associazione Patriottica Cattolica. La Messa fu celebrata nel santuario della Madonna dell'Aiuto ai Cristiani, che i Cinesi Comunisti hanno rubato alla vera Chiesa Cattolica in Cina.3

       La APC fu fondata negli anni 50 per rimpiazzare la Chiesa Cattolica dopo che Mao Tse-Tung aveva dichiarato “illegale” la Chiesa Cattolica nella Cina Popolare. La ACP è quindi un organizzazione umana creata da un governo Comunista e considerata come la “chiesa” cui tutti i Cattolici Cinesi devono aderire, dimenticando la Chiesa Cattolica Romana, la cui sola esistenza è stata dichiarata “illegale” dal regime Comunista Cinese. La costituzione della ACP rifiuta esplicitamente la sottomissione al Papa e dichiara che l'ACP è autonoma da Roma. I vescovi ed i sacerdoti dell'ACP sono quindi assolutamente scismatici per definizione.

       Più di 100 vescovi sono stati consacrati illecitamente dalla ACP senza un autorizzazione Papale, in violazione diretta del Codice di Diritto Canonico; quel che è peggio, è che questi vescovi illecitamente consacrati hanno dichiarato pubblicamente la loro fedeltà assoluta al regime Comunista Cinese, mentre negano (come scritto nella costituzione dell'ACP) ogni legame o sottomissione al Papa. Come risultato, questi vescovi illeciti e coloro che li hanno consacrati sono scomunicati. Nel 1994 i vescovi dell'ACP hanno pubblicato una cosiddetta lettera pastorale nella quale appoggiavano la politica di controllo delle nascite in Cina, che include la pratica obbligatoria dell'aborto per le donne che abbiano già avuto un figlio, chiedendo ai Cattolici Cinesi di sostenere un tale abominio.

       In breve, l'APC è un organizzazione creata da Comunisti, controllata da Comunisti, apertamente scismatica ed eretica a favore dell'aborto, creata dal demonio stesso e agente tramite Mao Tse-Tung ed il suo successore, il “Presidente” Jiang. Ma il Vaticano non ha ancora condannato questo scisma, né ha emesso alcuna scomunica nei confronti di questo clero controllato dai Comunisti e pro abortista. Anzi, il Cardinale Etchegaray è andato in Cina a celebrare la Messa alla presenza dei vescovi della ACP in un Santuario Mariano che la ACP ha rubato, con l'aiuto dei suoi sicari comunisti, dalla Chiesa Cattolica ed ai suoi fedeli. Il Cardinale Etchegaray ha addirittura affermato che egli “riconosceva la fedeltà al Papa da parte dei Cattolici della chiesa ufficiale [ovvero dell'APC].” Fedeltà al Papa da parte di vescovi che incoraggiano l'aborto forzato e di quelle associazioni controllate dai Comunisti, che rifiutano il primato papale nella loro propria costituzione? E' forse una presa in giro?

       Mentre il Cardinale Etchegaray era in Cina, un sacerdote Cattolico ottantaduenne della Chiesa Cattolica “sotterranea”, che rimane in comunione con Roma, è stato picchiato, ridotto in fin di vita e portato il prigione dalle “forze di sìcurezza”.4 In accordo con l'Ostpolitik, il Vaticano non ha rilasciato nessuna dichiarazione di protesta per questo pestamento quasi mortale nei confronti di questo sacerdote, né ha protestato per gli altri numerosi arresti, imprigionamenti e torture subite da numerosi sacerdoti, vescovi e membri del clero Cattolico da parte del regime Comunista Cinese. L'apparato Vaticano è tuttora incatenato a questo nuovo orientamento della Chiesa — “al Dialogo” con i nemici della Chiesa ed al silenzio, anche di fronte ad evidenti torture e persecuzioni patite dai fedeli Cattolici. E' questo il frutto dell'abbandono della giusta opposizione al maligno, compiuta dal nuovo orientamento della Chiesa. E questa politica di Adattamento della Chiesa riuscirà, alla lunga, a far perdere la fede a milioni di fedeli in tutto il mondo, perché l'apparato Vaticano non si opporrà più efficacemente contro il maligno con il fermo e deciso ardore di un tempo.

       Anche qui vediamo la differenza di trattamento che si riceve nell'essere un Cattolico tradizionale, che alla fin dei conti non è nient'altro che un ostacolo al nuovo orientamento, rispetto al coloro che vi aderiscono invece al nuovo orientamento senza alcuna riserva. All'estremo opposto di questo favoreggiamento nei confronti dell'ACP da parte del Vaticano, l'Arcivescovo Marcel Lefebvre fu pubblicamente dichiarato scomunicato e scismatico in un documento motu proprio, preparato per la firma del Papa a solo 48 ore di distanza dalla consacrazione di quattro vescovi senza autorizzazione Papale, da parte dell'Arcivescovo Lefebvre5 — un azione che l'Arcivescovo decise di prendere nel tentativo (da molti tuttavia giudicato erroneo) di mantenere le tradizioni all'interno di una Chiesa che sembrava impazzita sempre più.

       I Comunisti Cinesi consacrano (tramite vescovi un tempo cattolici) altri 100 vescovi, senza alcuna autorizzazione papale, per la propria “chiesa” pro-abortista, ed il Vaticano non interviene. Al contrario, manda un cardinale (addirittura!) come rappresentante per intrattenersi amichevolmente con qualcuno di questi vescovi illeciti! Ma quando l'Arcivescovo Lefebvre consacra quattro vescovi per servire la Tradizione Cattolica, viene immediatamente scomunicato dallo stesso apparato Vaticano, anche se l'Arcivescovo Lefebvre ed i quattro nuovi vescovi hanno sempre professato la loro fedeltà al Papa, che cercavano di servire attraverso i loro tentativi di preservare la pratica ed il credo tradizionali del Cattolicesimo. Perché questa disparità di trattamento? La risposta, ancora una volta, siede nel fatto che l'Arcivescovo Lefebvre si è opposto all'Adattamento; i vescovi Comunisti in Cina, dall'altra parte, ne sono parte integrante.

       Le cose stanno ancora peggio di così: secondo una Lettera Aperta di protesta al Cardinale Sodano e ad altri membri dell'apparato Vaticano, pubblicato dalla fondazione del Cardinale Kung, i preti della ACP — una “chiesa” scismatica e pro-abortista in mano ai Comunisti — hanno ricevuto missioni canoniche e facoltà sacerdotali nelle diocesi Americane. Così, questi sacerdoti Comunisti celebrano la Messa e ascoltano le confessioni dei fedeli Cattolico Romani nelle loro varie parrocchie, dove questi veri e propri agenti di un governo comunista imparano i peccati segreti di innumerevoli Americani, una cosa che può ben servire come materiale di ricatto per i loro padroni Comunisti in Cina. Questo è stato confermato dall'Arcivescovo Levada di San Francisco, il quale afferma che il Vaticano — ed indubbiamente il Cardinale Sodano è coinvolto in questa decisione — ha autorizzato i benefici di “una missione apostolica” a quei preti che appartengono alla chiesa dell'ACP, scismatica, pro-abortista e completamente in mano ai Comunisti.6

       Con questo vediamo una visibile e chiara penetrazione dell'influenza Comunista all'interno del corpo mistico della Chiesa. Non ci potrebbe essere una dimostrazione più drammatica dell'Adattamento. Ma la presenza di questi sacerdoti controllati dai Comunisti nelle parrocchie americane è solo un piccolo quadro dell'intero meccanismo propagato a Metz, in Francia, nel lontano 1962, quando il ponte levatoio della Chiesa fu abbassato e le potenze del mondo, i nemici giurati della Chiesa, iniziarono a marciare trionfalmente verso di essa, facendo si che persino Papa Paolo VI parlasse di una invasione nella Chiesa da parte dei pensieri secolari.

L'adattamento del Messaggio di Fatima

       Un altro esempio, e questa volta tra i più tristi, di quest'Adattamento della Chiesa al mondo, avvenne l'8 ottobre 2000: in quell'occasione si tenne in Vaticano, una cerimonia di “affidamento” di molte cose alla Vergine Maria. Un “affidamento” per le masse affinché si levassero dalla mente il problema della Consacrazione della Russia. Durante questa cerimonia furono “affidati” alla Madonna “tutti i popoli” del mondo, i disoccupati, persino i “giovani in cerca di un motivo di esistere” — tutto e tutti tranne la Russia. Il giorno prima della cerimonia fu trasmesso in tutto il mondo via satellite la recita del Rosario a Piazza San Pietro. C'era qualcosa che mancava tuttavia: le preghiere di Fatima. Nessuno al Vaticano avrebbe pregato: “O mio Gesù, perdona i nostri peccati, salvaci dalle fiamme dell'inferno. Porta tutte le anime in Paradiso, soprattutto quelle più bisognose”. Suor Lucia tuttavia, recitò una decade del Rosario dinanzi alle telecamere nel convento di Coimbra. Con una faccia assai triste, Suor Lucia recitò le preghiere di Fatima — in portoghese. Era stata ridotta a niente di più che un'apparizione in uno spot pubblicitario.

       E' questa la Sergianizzazione del Messaggio di Fatima, l'Adattamento di Fatima al mondo. La Madonna di Fatima diviene la Madonna dei disoccupati, la Madonna dei Giovani in Cerca di un Significato; ed il Rosario viene privato delle preghiere di Fatima.

       Questo ci porta agli inizi del 2001. Il 2000 è stato un anno davvero intenso per l'Adattamento, ma c'era ancora qualcosa da fare. Padre Gruner stava ancora conducendo assai efficacemente il proprio apostolato di Fatima. Il 16 febbraio 2001, quindi, il Cardinale Castrillón Hoyos scrisse a Padre Gruner rinnovando la sua minaccia di scomunica fatta il giugno precedente. Se Padre Gruner non cessava di fare quel che stava facendo, sarebbero state intraprese contro di lui “misure definitive che sarebbero dolorose per tutti quelli coinvolti”.

       Nella stessa lettera il Cardinale Castrillón Hoyos dette un'altra dimostrazione del nuovo orientamento al lavoro sul Messaggio di Fatima. Secondo il Cardinale Castrillón: “La Beata Madre è apparsa ai tre pastorelli nella Cova da Iria all'inizio del secolo, ed ha definito un programma per la Nuova Evangelizzazione in cui si trova coinvolta l'intera Chiesa, e che è ancora più urgente all'alba del terzo millennio”.7 La Madonna è diventata adesso la Madonna della Nuova Evangelizzazione — in merito alla quale non una singola parola fu pronunciata a Fatima!

       La Madonna non venne a Fatima per annunciare “la Nuova Evangelizzazione”, uno slogan che descrive un nuovo ed inefficace tentativo di stimolare la fede agonizzante di coloro che sono già Cattolici.8 Né Ella venne per annunciare uno dei tanti oscuri proclami che hanno invaso la Chiesa negli ultimi quarant'anni: “dialogo ecumenico”, “dialogo interconfessionale”, “solidarietà”, “la civiltà dell'amore”, “acculturazione”, e così via. Ella venne ad annunciare la vecchia Evangelizzazione, l'eterno Vangelo di Gesù Cristo, Il quale è e sarà sempre lo stesso, ieri oggi e per sempre — lo stesso Cristo che avvertì il mondo che “colui che crede ed è battezzato sarà salvato; colui che non crede sarà condannato”. Un gruppo di sostenitori di Padre Gruner protestò così nella loro risposta al Cardinale Castrillón Hoyos:

       Vostra Eminenza, dove si può trovare uno qualsiasi di questi elementi che lei attribuisce nel Messaggio di Fatima? Dove sono il Cielo e dove è l'inferno, dato che lei parla vagamente solo di “Realtà definitive” — un termine che qualsiasi Massone troverebbe accettabile? Dov'è il trionfo del Cuore Immacolato? Dove sono la consacrazione e la conversione della Russia? Dove sono gli avvertimenti della Madonna? Dov'e', in definitiva, il Messaggio di Fatima?

       Il Messaggio della Madonna di Fatima era privo di slogan come “la Nuova Evangelizzazione”. Ella non ha pronunciato slogan, ma una sola e semplice verità Cattolica: che molte anime stanno bruciando all'inferno per la mancanza di Fede Cattolica; che per salvare queste anime Dio chiede che venga stabilito nel mondo — non solo tra coloro che sono già Cattolici — la devozione al Suo Cuore Immacolato; che il Suo Cuore Immacolato alla fine trionferà tramite la Consacrazione della Russia a quel Cuore; che solo attraverso questi mezzi ci potrà essere la vera pace ai nostri giorni. E la Madonna di Fatima ci ha dato anche un avvertimento sulle conseguenze della non obbedienza alle Sue richieste: guerre e persecuzioni nei confronti della Chiesa, il martirio dei giusti, la sofferenza del Santo Padre, la sofferenza del mondo intero — tutte cose che stanno avvenendo in questo preciso istante della storia — e quindi, se continueremo ad ignorare le Sue richieste, la distruzione di molte nazioni.

       Il Messaggio di Fatima è stato quindi semplicemente cancellato e trasformato in una serie di slogan per questo Adattamento Stalinista della Chiesa. Ed in linea con esso la censura verrà applicata a chiunque dia ancora ascolto al precedente modo di vedere le cose. Nella stessa lettera del 16 febbraio, il Cardinale Hoyos ha chiesto a Padre Gruner di “ritrattare pubblicamente” alcune opinioni della rivista del suo Apostolato che il cardinale ritiene inaccettabili. In una Chiesa che è letteralmente stracolma di pubblicazioni eretiche che hanno sottominato la fede di milioni di fedeli e messo in pericolo le loro anime, il Cardinale Castrillón Hoyos vuole censurare proprio la rivista Il Crociato di Fatima! Ma perché? Perché la rivista ha osato criticare, non certo gli insegnamenti sulla fede e la morale della Chiesa Cattolica, ma le imprudenti decisioni del Cardinale Sodano ed i suoi collaboratori — tra cui ricordiamo: la conferenza stampa e le cene con Mikhail Gorbacev e gente del suo rango, gli stretti rapporti con la scismatica APC ed il tentativo di seppellire il Messaggio di Fatima sotto una montagna di false interpretazioni.

       Il trattamento nei confronti di Padre Gruner, della Fraternità di San Pietro, dell'Arcivescovo Lefebvre, della Società di San Pio X, e di altri ancora che sono stati percepiti come ostacoli al nuovo orientamento dato dal Vaticano II, ci illustrano che l'epoca post conciliare presenta una situazione molto simile a quella preventivata da San Basilio al culmine dell'eresia ariana: “oggi viene punito con vigore solo un crimine: la precisa osservanza delle tradizioni dei nostri padri. Per questo motivo i pii sono mandati in esilio e portati nei deserti”.

       Solo un crimine viene oggi punito con vigore: la precisa osservanza delle tradizioni e dei costanti insegnamenti pre-conciliari della chiesa — riassunti dal Messaggio di Fatima. Strano a dirsi, fu proprio il Cardinale Ratzinger a rilasciare questa dichiarazione nei riguardi del cosiddetto “scisma di Lefebvre” in un discorso ai vescovi del Cile nel 1988:

       Quello che era stato precedentemente considerato Santissimo (ovvero la forma con la quale veniva applicata la Liturgia) appare ora essere una delle cose più proibite, l'unica cosa che venga proibita in effetti. E' intollerabile criticare le decisioni che sono state prese sin dal Concilio. Dall'altra parte, se si pongono dubbi su antichi dogmi o anche sulle grandi verità della Fede, per esempio sulla verginità corporale di Maria, sulla resurrezione del corpo di Cristo, sull'immortalità delle anime, nessuno se ne lamenta o se lo fa questo avviene in maniera assai moderata. Tutto questo porta un gran numero di persone a chiedersi se la Chiesa di oggi sia realmente la stessa di ieri o se sia cambiata in qualcosa di diverso senza dirlo alla gente.

       Ancora più stranamente, lo stesso Cardinale Hoyos aveva ammesso le stesse cose nell'intervista, già citata, rilasciata alla rivista 30 giorni: “La grande emergenza ai nostri giorni è quella di mostrare alla gente che la Chiesa odierna è la stessa di sempre”. Ma perché dovrebbe esistere una tale “emergenza”? Quando mai, nella storia della Chiesa Cattolica, è stato necessario dimostrare che essa fosse la stessa di sempre? Perché una tale dimostrazione si rende necessaria se non c'e' una buona ragione per credere che sia cambiata?

       Ma in effetti una ragione per sospettarlo c'è, come abbiamo già spiegato: A partire dal Vaticano II la Chiesa Cattolica si è Adattata alle linee che erano state predette, pianificate e portate avanti dai suoi peggiori nemici. E coloro che sono al potere nella Chiesa odierna si rifiutano di riconoscere quel che è accaduto, anche se non sono essi stessi gli esecutori coscienti di tale distruzione. Essi sono “ciechi, e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!” (Mt. 15:14), come disse Nostro Signore nei riguardi dei Farisei.

       Come disse Suor Lucia: “Ecco perché il diavolo ha lanciato una tale battaglia contro di esso [il Rosario]! E cosa ben peggiore egli è riuscito a portare all'errore ed all'inganno molte anime che hanno una grave responsabilità, per via del posto che occupano ...! Sono uomini ciechi che guidano altri ciechi ...9

       Come disse San Paolo nei riguardi di simili arroganti personaggi: “Non c'è nessuno così cieco di chi non vuol vedere”. E' anche scritto nelle Sacre Scritture: “Perché il cuore di questo popolo si è indurito e hanno ascoltato di mala voglia con gli orecchi, hanno chiuso i loro occhi per non vedere con gli occhi, non ascoltare con gli orecchi, non comprendere nel loro cuore e non convertirsi, perché io li risani”. (Atti 28:27) Essi difendono in maniera stolta e cieca l'Adattamento della Chiesa Cattolica come se fosse un dogma di Fede, mentre i veri dogma di Fede vengono sottominati in tutta la Chiesa dinanzi ai loro occhi, senza far niente per impedirlo.


NOTE

1) Lettera al Capitolo Generale della Fraternità Sacerdotale di San Pietro, 29 giugno 2000.

2) 30 Days, n. 11, 2000, p. 17.

3) Zenit, 19 settembre 2000.

4) CWN News Brief, 18 settembre 2000.

5) E' vero che in circostanze normali un vescovo non può nominare altri vescovi senza l'esplicito permesso o l'autorizzazione del Papa, ciò non di meno, è stato previsto dal diritto canonico ed in secoli di storia della Chiesa, che un vescovo possa, e talvolta debba consacrare — ovvero nominare — un altro vescovo senza l'esplicito permesso di un Papa, o persino contro un suo ordine diretto. Il diritto Canonico riconosce la facoltà di un soggetto di disobbedire ad un ordine esplicito proveniente da una più alta autorità – anche quella di un Papa – in un caso specifico, dopo avervi riflettuto e pregato profondamente, e di agire in maniera apertamente contraria se la sua coscienza, conformatasi alla Dottrina Cattolica, lo persuade che è giusto comportarsi in questo modo (Vedi canone 1323, specialmente la sez. 4; e can. 1324, specialmente la sez. 1, sub. 8, e sez. 3). Inoltre, per la legge quello di disobbedire ad un ordine specifico anche se proveniente dall'autorità generale di un Papa non è un atto di scisma ipso facto, ma piuttosto un atto di disobbedienza.

Ma non è neanche un atto di disobbedienza, per lo meno a livello soggettivo, se lo si compie senza ritenere in coscienza di disobbedire ad una più alta autorità, dato che la conservazione della Fede ed il bene della Chiesa richiedono un tale comportamento. L'atto dell'Arcivescovo Lefebvre del 29 giugno 1988 che ha consacrato quattro sacerdoti al rango di vescovi, è al di fuori degli scopi di questo libro, ma ci sono alcuni articoli assai ben scritti, di noti canonisti e teologi che si sono operati con forza nel difendere soggettivamente ed oggettivamente questo atto. (Vedi gli articoli di Patrick Valdrini, Decano di Diritto Canonico, Institute Catholique, Parigi, Francia, e del Conte Neri Capponi, professore Emerito della Facoltà di Diritto Cattolico dell'Università di Firenze). Anche alcuni Cardinali in Vaticano hanno difeso pubblicamente ed in varia misura l'Arcivescovo Lefebvre per questo atto.

6) Lettera Aperta al Vaticano, Sec III, della fondazione del Cardinale Kung, 28 marzo 2000 (http://www.cardinalkungfoundation.org/cpa/openletter.html). In risposta alla fondazione Kung (citata nella Lettera Aperta), l'Arcivescovo Levada rivela che il “ministero apostolico” dei sacerdoti CPA viene “portato avanti secondo le direttive ricevute dalla Santa Sede.”

7) Lettera a Padre Nicholas Gruner, 16 febbraio 2001.

8) La Nuova Evangelizzazione viene descritta come un Evangelizzazione che è “nuova nel suo vigore, nel metodo e nella sua espressione.” E' sotto l'ombrello di questa “Nuova Evangelizzazione” che è stata data “giustificazione” al problematico “Movimento Carismatico” e i congressi Eucaristici stile Rock and Roll, i giorni della gioventù mondiale ribattezzati “la Woodstock Cattolica”, ed altre aberrazioni della Chiesa ai nostri giorni. Per un esame più dettagliato di questi argomenti, vedi l'articolo di John Vennari: “Il Cattolicesimo Dissolto, la Nuova Evangelizzazione” (Articolo di quattro parti apparso su Catholic Family News dall' ott. 1998 al gen. 1999).

9) Vedi le parole di Suor Lucia in The Whole Truth About Fatima – Vol III., p. 758.


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