Capitolo 4

Il Terzo Segreto

       Proprio come predetto dalla Vergine nel 1917, la Seconda Guerra Mondiale scoppiò durante il regno di Papa Pio XI. Per il 1943, Joseph Stalin si era efficacemente impegnato a liquidare i Cattolici e ad esportare il comunismo mondiale dalla Russia Sovietica. Nel giugno dello stesso anno, Suor Lucia, che all'epoca aveva 36 anni, soffrì gravemente di pleurite. Questo stato di cose preoccupò moltissimo il Vescovo da Silva di Leiria-Fatima ed il canonico Galamba, suo amico e consigliere. Essi temevano infatti che Suor Lucia potesse morire senza aver messo per iscritto il Terzo Segreto.

Così terribile che non riusciva a scriverlo

       Nel settembre 1943 il Vescovo da Silva le suggerì di scriverlo su carta, ma ella rifiutò di accettare il suggerimento perché non voleva prendersi la responsabilità di una tale iniziativa da sola. Suor Lucia in cuor suo era assai preoccupata dal fatto che, senza un comando formale ed esplicito del proprio Vescovo, non avesse ancora il permesso di Dio di rivelare il Terzo Segreto. Dichiarò tuttavia che avrebbe obbedito ad un ordine esplicito da parte del Vescovo da Silva.

       Durante la metà di ottobre del 1943, durante una visita a Suor Lucia al convento di Tuy, in Spagna (400 chilometri da Fatima, vicino al confine con il Portogallo), il Vescovo da Silva dette a Suor Lucia un ordine formale di scrivere il Segreto. Suor Lucia cercò di obbedire al comando del Vescovo, ma fu incapace di eseguirlo per i successivi due mesi e mezzo.

La Vergine in persona dice a Suor Lucia
di rivelare il Segreto

       Finalmente, il 2 gennaio 1944 la Beata Vergine Maria apparve a Lucia di nuovo, per darle forza e confermarle che era volontà di Dio che ella rivelasse la parte finale del Segreto. Solo allora Suor Lucia fu capace di superare i propri timori e di trascrivere il Terzo Segreto di Fatima.1 Ma anche così, non prima di 9 gennaio 1944 Suor Lucia scrisse questa nota al Vescovo da Silva, informandolo che il Segreto era stato finalmente trascritto su carta:

       Ho scritto quello che mi ha chiesto. Dio ha voluto mettermi un poco alla prova, ma finalmente questo è stato il Suo volere: (il testo) è sigillato in una busta ed essa [la busta sigillata] è nel quaderno...2

Un singolo foglio di carta

       Fu fin dall'inizio evidente che il Segreto era racchiuso in due documenti: uno sigillato nella busta, e l'altro contenuto nel quaderno di Suor Lucia. (Per quale altro motivo avrebbe altrimenti menzionato il quaderno insieme alla busta sigillata?) Per ora concentriamoci su quello che era stato sigillato nella busta.

       Lucia era ancora talmente presa dalla trepidazione per i contenuti del Segreto che non avrebbe affidato il Segreto sigillato nella busta (e poi fu messo nel suo quaderno) a nessun altro che ad un Vescovo affinché lo portasse al Vescovo da Silva. Il 17 giugno 1944 Suor Lucia lasciò Tuy, attraversò il fiume Minho ed arrivò ad Asilo Fonseca dove dette di persona il suo quaderno, in cui aveva inserito la lettera contenente il segreto, all'Arcivescovo Manuel Maria Ferreira da Silva (Arcivescovo di Gurza). Quello stesso giorno, l'Arcivescovo da Silva consegnò il Segreto al Vescovo José Alves Correia da Silva (Vescovo di Leiria) a casa sua in campagna, non lontano da Braga. A quel punto il Vescovo di Leiria portò il Segreto nel Palazzo Episcopale a Leiria. Questi dettagli saranno molto importanti in vista di quello che verrò rivelato nel commentario Vaticano sulla pubblicazione definitiva del Terzo Segreto, datata 26 giugno 2000.

       Sin dall'inizio, la testimonianza unanime è stata che il Terzo Segreto fosse racchiuso in forma di una lettera su di un singolo foglio di carta. Padre Joaquin Alonso (l'archivista ufficiale dei documenti delle apparizioni di Fatima) rapporta che entrambi Suor Lucia ed il Cardinale Ottaviani affermarono che il Segreto era scritto su di un singolo foglio di carta:

       Lucia ci rivela di averlo scritto su di un foglio di carta. Il Cardinale Ottaviani, che lo ha letto, ci dice la stessa cosa: ‘ella lo scrisse su di un foglio di carta’…3

       Il Cardinale Ottaviani, in veste di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1967, affermò di aver letto il Terzo Segreto e che esso era stato scritto in un singolo foglio di carta. Egli confermò questa informazione l'11 febbraio 1967 durante una conferenza stampa alla adunanza dell'Accademia Pontificia Mariana a Roma. Il Cardinale Ottaviani affermò:

       E quindi, che cosa ha fatto [Lucia] per obbedire alla Santa Vergine Maria? Ha scritto su di un foglio di carta, in portoghese, quello che la Santa Vergine le aveva chiesto di rivelare …4

       Il Cardinale Ottaviani è un testimone di questo fatto. Durante la stessa conferenza stampa egli aggiunge:

       Io, che ebbi la grazia ed il dono di leggere il testo del Segreto — malgrado anche io sia tenuto al silenzio in quanto costretto dal segreto …5

       Abbiamo anche la testimonianza del Vescovo Venancio, che era allora Vescovo ausiliare di Leiria-Fatima, il quale nel marzo del 1957 ricevette l'ordine, da parte del Vescovo da Silva, di portare delle copie di tutti gli scritti di Suor Lucia — incluso l'originale del Terzo Segreto — al Nunzio Apostolico di Lisbona per essere trasferito a Roma. Prima di portare gli scritti di Lucia al Nunzio, il Vescovo Venancio guardò in controluce la lettera contenente il Terzo Segreto e vide che il Segreto era “scritto su di un piccolo foglio di carta”.6 Frère Michel per primo identifica il valore di questa testimonianza.

       Tuttavia, grazie alle rivelazioni del Vescovo Venancio, al tempo Vescovo Ausiliario di Leiria ed intimamente coinvolto in questi eventi, abbiamo ora molti fatti certi di cui dobbiamo tener conto e che non dobbiamo dimenticare. Io stesso ricevetti queste informazioni per bocca dello stesso Vescovo Venancio il 13 febbraio 1984 a Fatima. Il precedente Vescovo di Fatima mi ripeté, quasi parola per parola, quello che aveva già detto precedentemente a Padre Caillon, il quale ne dette un resoconto assai dettagliato durante le sue conferenze.7

       Ecco la testimonianza del Vescovo Venancio, secondo le parole di Frère Michel:

       Il Vescovo Venancio ci disse che una volta, essendo da solo, prese la busta contenente il Terzo Segreto e cercò di vederne in controluce i suoi contenuti. Nella grande busta del Vescovo egli intravide una seconda busta più piccola, quella di Lucia, e dentro questa lettera un normale foglio di carta con margini in entrambi i lati di circa tre quarti di centimetro. Si prese la briga di misurare le dimensioni di tutto. Così, il Segreto finale di Fatima era stato scritto su di un foglietto di carta.8 [enfasi aggiunta]

       Altri elementi provano ulteriormente che questo singolo foglietto di carta conteneva circa 20-25 righe di testo. Su questo punto le testimonianze di Suor Lucia, del Cardinale Ottaviani, del Vescovo Venancio, di Padre Alonso, di Frère Michel e di Frère François coincidono tutte:

       … siamo certi che le venti o trenta righe del Terzo Segreto …9

       L'ultimo Segreto di Fatima, scritto in un foglietto di carta, non è quindi molto lungo. Probabilmente venti o venticinque righe …10

       Il Vescovo Venancio guardò “la busta [contenente il Terzo Segreto] in controluce. Fu in grado di vedere al suo interno un foglietto di cui misurò le dimensioni. Sappiamo così che il Terzo Segreto non è molto lungo, probabilmente 20 o 25 linee…”11

Scritto in forma di una lettera

       E' egualmente riconosciuto che il Terzo Segreto fu scritto in forma di una lettera al Vescovo da Silva. Suor Lucia in persona ci dice che il Terzo Segreto fu scritto come una lettera. Su questo punto abbiamo la testimonianza scritta di Padre Jongen il quale, il 3-4 febbraio 1946, interrogò Suor Lucia, come segue:

       ‘Lei ci ha fatto già conoscere due parti del Segreto. Quando arriverà il tempo per rivelare la terza parte?’‘Ho già comunicato la terza parte in una lettera al Vescovo di Leiria’, rispose.12 [enfasi aggiunta]

       Poi abbiamo le decisive parole del Canonico Galamba:

       Quando il Vescovo si rifiutò di aprire la lettera, Lucia gli fece promettere che sarebbe stata aperta definitivamente e letta al mondo o alla sua morte o nel 1960, quale dei due eventi fosse accaduto per primo.13 [enfasi aggiunta]

Deve essere rivelato al mondo nel 1960

       Perché proprio nel 1960? Nel 1955 il Cardinale Ottaviani le chiese perché non dovesse essere rivelato prima del 1960. Lei le rispose: “perché allora sembrerà più chiaro (mais claro)”. Suor Lucia aveva fatto promettere al Vescovo di Leiria-Fatima che il Segreto sarebbe stato letto al mondo nel momento della sua morte, ma ad ogni modo non più tardi del 1960 “perché la Beata Vergine desidera così”.14 Il Canonico Barthas aggiunse inoltre: “per di più, [il Terzo Segreto] sarà ben presto conosciuto, dal momento che Suor Lucia afferma che la Madonna desidera che esso venga rivelato a partire dal 1960”.

       Queste testimonianze ci portano quindi ad un terzo e cruciale punto che riguarda il Segreto: il fatto che esso doveva essere rivelato nel 1960. Ma a febbraio 1960 il Patriarca di Lisbona avrebbe dichiarato:

       Il Vescovo da Silva la mise (la lettera sigillata da Lucia) in un'altra busta sulla quale scrisse che la lettera doveva essere aperta nel 1960 dal sottoscritto, Vescovo José Correia da Silva, se era ancora vivo, o altrimenti dal Cardinale Patriarca di Lisbona.15 [enfasi aggiunta]

       Padre Alonso ci narra che:

       Altri Vescovi hanno parlato — e con autorità — dell'anno 1960 come quello indicato per l'apertura della famosa lettera. Così, quando l'allora Vescovo titolare di Tiava ed il Vescovo ausiliare di Lisbona chiesero a Lucia quando il Segreto dovesse essere svelato, ricevettero sempre la stessa risposta: nel 1960.16 [enfasi aggiunta]

       Nel 1959, il nuovo Vescovo di Leiria, Vescovo Venancio, dichiarò:

       Penso che la lettera non sarà aperta prima del 1960. Suor Lucia ha chiesto che non venisse aperta prima della sua morte o comunque non prima del 1960. Oggi siamo nel 1959 e Suor Lucia gode di buona salute.17 [enfasi aggiunta]

       Infine, abbiamo l'annuncio dato dal Vaticano l'8 febbraio 1960 (apparso in un comunicato dell'agenzia stampa portoghese A.N.I.) riguardante la decisione di sopprimere il Segreto — un documento su cui torneremo più approfonditamente nel Sesto capitolo. L'annuncio, dato dal Vaticano, è il seguente:

       … è molto probabile che la lettera, nella quale Suor Lucia scrisse le parole che la Madonna ha confidato come un segreto ai tre pastorelli nella Cova da Iria, non sarà mai aperta.18 [enfasi aggiunta]

       Fin qui, tutti gli indizi portano a questo: un segreto scritto in forma di lettera, su di un unico pezzo di carta che contiene circa 20-25 righe scritte a mano, con margini di circa ¾ di centimetro in entrambi i lati; un segreto che avrebbe dovuto essere rivelato entro il 1960, ed in quell'anno in particolare, perché “sarebbe stato più chiaro [mais claro]” per allora.

       E' stato questo il documento che fu consegnato dal Vescovo Venanzio al Nunzio Papale, il quale lo trasferì poi al Sant'Uffizio (conosciuto ora come Congregazione per la Dottrina della Fede) nel 1957:

       Giunto in Vaticano il 16 aprile 1957, il Segreto fu indubbiamente posto sulla scrivania personale di Papa Pio XII, dentro una piccola scatola di legno, recante l'iscrizione Secretum Sancti Officii (Segreto del Sant'Uffizio).19

       E' importante notare che il Papa era a capo del Sant'Uffizio prima che Papa Paolo VI riordinasse la Curia Vaticana nel 1967. Pertanto il Papa aveva tutto il diritto di trattenere presso di se il Terzo Segreto e la scatola poteva ben essere marchiata con la scritta “Segreto del Sant'Uffizio”. Essendo il Papa a capo del Sant'Uffizio, questa scatola divenne parte degli archivi del Sant'Uffizio. Bisogna tenere bene in mente questi fatti per poter capire fino in fondo alcune considerazioni che faremo più avanti.

Una predizione dell'apostasia
all'interno della Chiesa

       E riguardo ai contenuti del Segreto? Torniamo alla frase testuale “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc. ” la quale, come fatto notare in precedenza, appare alla fine del testo integrale delle prime due parti del Grande Segreto, nelle quarte memorie di Lucia.

       Su questo punto dobbiamo considerare la testimonianza fondamentale di Padre Joseph Schweigl, al quale Papa Pio XII aveva affidato una missione segreta: interrogare Suor Lucia sul Terzo Segreto. E così fece, al convento Carmelitano di Coimbra il 2 settembre 1952. Al suo ritorno a Roma, Padre Schweigl si recò presso la sua residenza al Pontificio Collegio Russicum ed il giorno seguente disse questo ad un suo collega:

       Non posso rivelare niente di quello che ho appreso a Fatima riguardante il Terzo Segreto, ma posso dire che esso ha due parti: una riguarda il Papa; l'altra, logicamente (anche se non posso dirne niente) dovrebbe essere la continuazione delle parole: ‘In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede.’20

       Così viene confermata la conclusione che una parte del Segreto è davvero la continuazione della frase il cui completamento il Vaticano non ha ancora rivelato: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.”

       Questa conclusione viene confermata da tanti altri testimoni, tra i quali:

Padre Fuentes

       Il 26 dicembre 1957, Padre Agustín Fuentes intervistò Suor Lucia. L'intervista fu pubblicata nel 1958 con un'imprimatur del proprio Arcivescovo, Arcivescovo Sanchez di Veracruz, Messico. Tra le altre cose, Suor Lucia disse a Padre Fuentes le seguenti parole:

       Padre, la Santa Vergine Maria è molto triste perché nessuno ha tenuto in alcun conto il Suo messaggio, né i buoni né i malvagi. I buoni continuano per la loro strada ma non danno alcuna importanza al Suo messaggio. I malvagi, non avvedendosi del castigo di Dio che pende su di loro, continuano le loro vite peccaminose senza minimamente preoccuparsi del messaggio. Ma mi creda, Padre, Dio punirà il mondo e questo avverrà in una maniera terribile. La punizione del Cielo è imminente.

       Padre, quanto tempo rimane prima che venga l'anno 1960? Sarà molto triste per tutti, nessuna persona sarà mai più felice se prima il mondo non si sarà pentito e non avrà pregato molto. Non sono in grado di darle nessun altro dettaglio perché è ancora un segreto. …

       Questa è la terza parte del Messaggio della Madonna che rimarrà segreta fino al 1960.

       Dite loro, Padre, che molte volte la Santa Vergine disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me stessa, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Ella disse che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo, se non otterremo prima la conversione di quella nazione sventurata.

       Padre, il diavolo è in procinto di sferrare il suo attacco decisivo contro la Beata Vergine. Ed il diavolo sa che è proprio questa la cosa che offende di più Dio e che gli porterà in breve tempo un numero enorme di anime. E' per questo che il diavolo fa di tutto per corrompere le anime consacrate a Dio, perché in questo modo riuscirebbe a fare abbandonare le anime dei fedeli dalle proprie guide spirituali e quindi potrebbe assoggettarle ancora più facilmente.

       Quello che affligge maggiormente il Cuore Immacolato di Maria ed il Cuore di Gesù è la caduta delle anime dei religiosi e dei sacerdoti. Il diavolo sa che i religiosi ed i preti che abbandonano il cammino della loro bella vocazione portano con se un numero enorme di anime all'inferno … il diavolo desidera prendere possesso di queste anime consacrate. Egli cerca di corromperle per portare all'oblio le anime dei laici e quindi portarle verso la perdizione finale.21

Padre Alonso

       Prima della sua morte, avvenuta nel 1981, Padre Joaquin Alonso, archivista ufficiale di Fatima per più di 16 anni, affermò che:

       E' del tutto probabile che il testo faccia dei riferimenti concreti alla crisi della fede all'interno della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori [ed alle] lotte intestine fin dalle fondamenta della Chiesa, ed a gravi negligenze di carattere pastorale nella più alta gerarchia ecclesiastica.22

       Nel periodo che precede il grande trionfo del Cuore Immacolato di Maria, dovranno accadere molti e terribili avvenimenti. Questi avvenimenti formano la terza parte del Segreto. Quali sono? Se ‘in Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede,’… si può facilmente dedurre da questo che in altre parti della Chiesa questi dogmi diverranno oscuri o addirittura persi del tutto.23

       Il testo che non è mai stato pubblicato parla di circostanze concrete? E' decisamente possibile che esso parli non solo di una vera crisi di fede nella Chiesa durante questo periodo di interregno, ma che contenga anche, come fu per il segreto di La Salette, ad esempio, molti riferimenti concreti alle lotte intestine dei Cattolici o al fallimento di tanti preti e religiosi. Forse si riferisce anche al fallimento della più alta gerarchia della Chiesa. Per questo motivo, tutto questo è strettamente collegato alle altre affermazioni che Suor Lucia ha dato in merito.24

Il Cardinale Ratzinger

       L'11 novembre 1984, il Cardinale Ratzinger, capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, rilasciò un intervista alla rivista Jesus, pubblicazione delle Suore Paoline. L'intervista si intitola: “Ecco perché la Fede è in pericolo”, e fu pubblicata con l'esplicito permesso del cardinale. In questa intervista, il Cardinale Ratzinger ammette che una certa crisi di fede sta colpendo la Chiesa in tutto il mondo. In questo contesto, ci rivela di aver letto il Terzo Segreto e che il Segreto parla di “i pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque (la vita) del mondo”.

       Il Cardinale conferma quindi la tesi di Padre Alonso secondo il quale il Segreto riguarda il diffondersi dell'apostasia nella Chiesa. Il Cardinale Ratzinger afferma nella stessa intervista che il Segreto si riferisce anche all' “importanza dei Novissimi [Gli Ultimi Giorni]” e che “se non lo si pubblica — almeno per ora — è per evitare di far scambiare la profezia religiosa con il sensazionalismo …” Il Cardinale ci rivela ulteriormente che le affermazioni “contenuti di quel ‘terzo segreto’ corrispondono all'annuncio della Scrittura e sono ribaditi da molte altre apparizioni mariane, a cominciare da quella stessa di Fatima …”25

Il Vescovo do Amaral

       Decisamente d'accordo con il Cardinale Ratzinger è il Vescovo do Amaral — terzo Vescovo di Fatima. In un discorso tenuto a Vienna il 10 settembre 1984, egli disse che:

       I suoi contenuti riguardano solo la nostra fede. Identificare il [Terzo] Segreto con un' olocausto nucleare o con avvenimenti catastrofici vuol dire stravolgere il significato del Messaggio. La perdita della fede in un continente è peggiore dell'annientamento di una nazione; ed è vero che la fede sta diminuendo costantemente in Europa.26 [enfasi aggiunta]

Il Cardinale Oddi

       Il 17 marzo 1990 il Cardinale Oddi fece la seguente affermazione al giornalista Lucio Brunelli del giornale Il Sabato:

       Il Terzo Segreto non ha nulla a che fare con Gorbacev. La Beata Vergine Maria ci sta avvertendo della grande minaccia dell'apostasia nella Chiesa.

Il Cardinale Ciappi

       A queste testimonianza dobbiamo aggiungere quelle del Cardinale Mario Luigi Ciappi, niente meno che il teologo personale di Papa Giovanni Paolo II. In un documento personale inviato al Professor Baumgartner di Salisburgo, il Cardinale Ciappi rivelò che:

       Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dai suoi vertici.27

       Tutte queste testimonianze concordano con le ripetute affermazioni di Suor Lucia stessa — non solo quelle fatte a Padre Fuentes, citate poco fa, ma a molti altri testimoni affidabili. Anche se costretta al segreto in merito ai contenuti del Terzo Segreto, le sue affermazioni rilasciate a questi testimoni affidabili sono piene di riferimenti a uomini di Chiesa “che vengono ingannati dalla falsa dottrina”; ad un “disorientamento diabolico” che affligge “così tante persone che occupano posti di responsabilità” nella Chiesa; a “sacerdoti e anime consacrate” i quali “sono così ingannati e distolti dal loro compito” perché “il diavolo è riuscito ad infiltrare il male spacciandolo per il bene … portando all'errore e corrompendo alcune anime che hanno una grave responsabilità per via del posto che occupano … sono ciechi che guidano altri ciechi”, e così via.28

Papa Pio XII conferma la profezia
di apostasia nel Segreto

       Forse la più importante testimonianza tra quelle che abbiamo esaminato in questo capitolo, anche se indiretta, è quella data da Eugenio Cardinale Pacelli, prima che diventasse Papa Pio XII, mentre era ancora Segretario di Stato del Vaticano durante il regno di Pio XI. Ancor prima che Suor Lucia ponesse per iscritto il Terzo Segreto, il futuro Papa Pio XII fece una sbalorditiva profezia riguardo ad una prossimo sconvolgimento all'interno della Chiesa:

       Sono preoccupato per il messaggio che ha dato la Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere da parte di Maria sui pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio di alterare la Fede, nella Sua liturgia, la Sua teologia e la Sua anima … Sento tutto intorno a me questi innovatori che desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rigettare i suoi ornamenti e farla sentire in colpa per il suo passato storico.

       Il biografo di Papa Pio XII, Mons. Roche, scrisse che in quel momento della conversazione: Papa Pio XII aggiunse inoltre (in risposta ad un obiezione fattagli):

       Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato negherà il proprio Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà allora tentata di credere che l'uomo è diventato Dio. Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta. Come Maria Maddalena, in lacrime dinanzi alla tomba vuota, si chiederanno: “Dove Lo hanno portato?”29

       E' piuttosto sorprendente che il futuro Papa abbia collegato specificatamente questa sua intuizione, apparentemente soprannaturale, di un'imminente sconvolgimento della Chiesa ai “messaggi della Beata Vergine a Lucia di Fatima” e “questo insistere da parte di Maria sui pericoli che minacciano la Chiesa”. La profezia sarebbe stata del tutto senza senso se si fosse basata unicamente sulle prime due parti del Grande Segreto, che non parla affatto di cose come “il suicidio di alterare la Fede, nella Sua liturgia, la Sua teologia e la Sua anima” o di “innovatori che desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rigettare i suoi ornamenti e farla sentire in colpa per il suo passato storico”. Né vi è una qualsivoglia indicazione, nelle prime due parti, che “nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta”.

       Come poteva sapere queste cose il futuro Papa Pio XII? Se non fu per mezzo di una intuizione soprannaturale, allora era per conoscenza diretta del parte dei “messaggi della Beata Vergine a Suor Lucia di Fatima” non ancora rivelati, contenevano predizione di questi eventi futuri della Chiesa.

       In breve, ogni singola testimonianza riguardante i contenuti del Terzo Segreto, dal 1944 fino a tutto il 1984 (data dell'intervista di Ratzinger), ci conferma che esso riguarda una catastrofica perdita di fede e di disciplina nella Chiesa, che rappresenta un punto di svolta per quelle forze coalizzate contro di essa da così tanto tempo — quegli “innovatori”, che il futuro Pio XII sentiva “tutt'intorno a me”, impegnati a smantellare la Sacra Cappella ed a cambiare la liturgia e la teologia Cattolica.

       Come dimostreremo, questo punto di svolta cominciò nel 1960, esattamente nell'anno in cui (come aveva insistito Suor Lucia) si sarebbe dovuto rivelare il Terzo Segreto. Ma prima di tornare a quest'anno del destino, quando ebbe inizio il grande crimine di cui parliamo, dobbiamo per prima cosa discutere i motivi alla base di tale crimine. E' quello che faremo nei prossimi capitoli.


NOTE

1) The Whole Truth About Fatima - Vol. III: The Third Secret, (traduzione inglese, Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1990) p. 47.

2) Ibidem.

3) Padre Joaquin Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, (Centro Mariano, Madrid, Spagna), 1976, p. 60. Vedi inoltre Frère Michel, The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 651.

4) The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 725.

5) Idem, p. 727.

6) Frère François de Marie des Anges, Fatima: Tragedy and Triumph (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A., 1994) p. 45.

7) The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 480.

8) Idem, p. 481.

9) Idem, p. 626.

10) Fatima: Tragedy and Triumph, p. 45.

11) Frère Michel de la Sainte Trinité, The Secret of Fatima … Revealed (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A.) p. 7.

12) Revue Mediatrice et Reine, ottobre 1946, pp. 110-112. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 470.

13) Padre Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, pp. 46-47. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 470.

14) Barthas, Fatima, Marveille du XXe siècle, p. 83. Editioni Fatima 1952. Fa fatto notare che il Canonico Barthas pubblicò il suo racconto dopo aver avuto il privilegio di incontrare Suor Lucia in una nuova occasione, il 15 ottobre 1950, in compagnia di Mons. Bryant, O.M.I., vicario apostolico di Athabasca-Mackenzie. Vedi The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 472.

15) Novidades, 24 febbraio 1960, citato da La Documentation Catholique, 19 giugno 1960, col. 751. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 472.

16) Padre Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, p. 46. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 475.

17) Padre Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, p. 46. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 478.

18) The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 578-589.

19) Fatima: Tragedy and Triumph, p. 45.

20) The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 710.

21) Traduzione dell'incontro avvenuto tra Suor Lucia e Padre Fuentes e citato da The Whole Truth About Fatima - Vol. III, pp. 503-508 di Frère Michel de la Sainte Trinité. Frère Michel spiega che il testo è stato preso dal lavoro dello studioso di Fatima Padre Joaquin Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima (pp. 103-106). E dal testo pubblicato da Padre Ryan sul numero di giugno della rivista Fatima Findings e sul numero 8/9 dell'agosto - settembre 1961 della rivista Il Messaggero del Cuore di Maria. Il colloquio di Suor Lucia con Padre Fuentes è stato pubblicato con l'imprimatur dell'Arcivescovo Sanchez di Veracruz, Messico.

22) The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 704.

23) Idem, p. 687.

24) Idem, pp. 705-706.

25) Frère Michel de la Sainte Trinité, The Whole Truth About Fatima - Vol. III, pp. 822-823. Vedi anche la rivista Jesus del 11 novembre 1984, p. 79; e The Fatima Cruasder, numero 37, Estate 1991, p. 7.

26) Fatima: Tragedy and Triumph, pp. 243-244. Vedi anche Frère Michel de la Sainte Trinité, The Whole Truth About Fatima - Vol. III, p. 676.

27) Vedi Padre Gerard Mura, “The Third Secret of Fatima: Has it Been Completely Revealed?”, sul periodico Catholic (Pubblicato dai Redentoristi Transalpini, Orkney Isles, Scozia, Gran Bretagna), marzo 2002.

28) Queste citazioni sono riassunte talle numerose lettere che Suor Lucia ha scritto nei primi anni '70 a due suoi nipoti sacerdoti, e ad altri religiosi di sua conoscenza. Vedi The Whole Truth About Fatima - Vol. III, pp. 754-758.

29) Roche, Pie XII Devant l'Histoire, pp. 52-53.


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