Capitolo 16

Formuliamo un atto d'accusa

       La situazione in cui si trovano oggi la Santa Chiesa ed il mondo è davvero gravissima. In questi tempi così preoccupanti, proprio come durante la crisi ariana, i laici devono sostenere delle responsabilità che in tempi normali non gli competerebbero.

       In quanto membri del Corpo Mistico di Cristo, abbiamo il dovere di impegnarci positivamente per combattere questa crisi, in base alle nostre possibilità. Nel fare ciò, non possiamo venire distolti dal falso appello alla pietà, che ci chiede di indulgere nella grossolana presunzione per la quale sarebbe “Dio a guidare la Chiesa”, se questo significa per i Cattolici di rango inferiore di stare zitti ed ubbidienti e non far niente per opporsi agli errori ed alle ingiustizie perpetrate dai membri della gerarchia, ed anzi obbedire ciecamente a qualsiasi decisione delle autorità, non importa quanto distruttive possano esserne le conseguenze.

Il nostro dovere di giustizia e carità

       Questa non è la via del Cattolicesimo, non è ciò che hanno fatto i laici ed il clero rimasto fedele durante la crisi ariana, e non è quello che dovremmo fare noi al giorno d'oggi. Il nostro silenzio e la nostra accondiscendenza di fronte al disastro imminente è per prima cosa un ingiustizia verso la Chiesa ed un tradimento del nostro dovere solenne di giustizia in quanto Cattolici Cresimati, soldati di Cristo.

       Inoltre, abbiamo anche l'obbligo della carità verso i nostri fratelli Cattolici, tra cui i nostri superiori nella gerarchia ecclesiastica. Abbiamo un dovere di carità verso i nostri superiori che ci obbliga ad opporci a quello che sta accadendo nella Chiesa, anche se questo implica riprendere pubblicamente i nostri superiori, come mezzo straordinario.

       Come insegna San Tommaso d'Aquino: “Se è in pericolo la Fede, una persona deve riprendere il suo prelato, anche pubblicamente”. Perché è giusto e caritatevole in tali casi riprendere un proprio superiore, persino in pubblico? San Tommaso afferma che la contestazione pubblica di un prelato “potrebbe sembrare un comportamento presuntuoso; ma non c'è presunzione nel ritenersi migliori di qualcun altro in qualche cosa, dato che in questa vita, nessun uomo è perfetto. Dobbiamo anche ricordarci che quando un uomo rimprovera il proprio prelato in modo caritatevole, non lo fa perché si sente superiore ad esso, ma piuttosto per offrire il proprio aiuto ad una persona che, ‘proprio perché in una posizione gerarchica superiore, corre un pericolo assai maggiore’, come Agostino fa giustamente osservare nella sua Regola citata prima”.1 Ed ovviamente il pericolo lo corrono anche i nostri fratelli Cattolici — il pericolo più grave che si possa immaginare — per via dell'attuale condotta, innovativa e distruttiva allo stesso tempo, che viene seguita da alcuni elementi dell'apparato Vaticano, i quali hanno voltato le spalle non solo al Messaggio di Fatima, ma al passato stesso della Chiesa.

       L'insegnamento di San Tommaso sul dovere che ciascuno di noi ha di contestare i propri superiori quando le loro azioni minacciano la fede, rispecchia gli insegnamenti unanimi dei Santi e dei Dottori della Chiesa. Anche San Roberto Bellarmino, Dottore della Chiesa, insegnava nel suo lavoro sul Pontefice Romano, che anche il Papa può venir ripreso, disobbedito e resistito in caso Egli minacci di recare danno alla Chiesa stessa:

       Così come è lecito resistere ad un Pontefice che aggredisca fisicamente una persona, è ugualmente lecito resistere a qualcuno che aggredisca le anime o a colui che disturbi l'ordine civile, o sopratutto, a colui che cerchi di distruggere la Chiesa. Io dico che è giusto resistere a questa persona, non obbedendogli ed impedendo che i suoi ordini vengano eseguiti; non è invece lecito tuttavia, giudicarlo, punirlo o deporlo, dato che queste azioni competono ad un superiore.2

       Allo stesso modo si espresse il grande teologo del 16° secolo Francesco Suarez (nominato Esimio e Pio Dottore, dallo stesso Papa Paolo V):

       Ed in questa seconda via il Papa sarebbe scismatico, se si rifiutasse di restare in unione con l'intero corpo della Chiesa, se per esempio decidesse di scomunicare l'intera Chiesa, oppure, come fanno osservare Torquemada e Cajetan, se desiderasse cambiare i riti della Chiesa basati sulla Tradizione Apostolica. … Se [il Papa] da un ordine contrario alle giuste tradizioni, non dovrebbe essere obbedito; se cerca di compiere qualcosa di manifestamente opposto alla giustizia ed al bene comune, sarebbe lecito resistergli; se egli attacca con la forza, con la forza può essere combattuto, con la moderazione proporzionata alla giusta difesa.3

       Se si può resistere persino agli ordini o alle azioni di un Papa quando queste causerebbero un danno alla Chiesa, ancora di più lo si può fare nel caso dei prelati che accusiamo in questo libro. Papa San Felice III affermò con semplicità: “Non opporsi ad un errore vuol dire approvarlo; non difendere la verità vuol dire sopprimerla”. I laici ed il clero di basso rango non sono esenti da un tale dovere. Tutti i membri della Chiesa ne sono soggetti.

       Abbiamo quindi il dovere di parlare. Abbiamo il dovere di portare all'attenzione del Papa quello che crediamo essere, in coscienza, il crimine compiuto dai prelati che abbiamo nominato in questo libro (ed i loro collaboratori), crimine che arrecherà, in un futuro assai prossimo, gravi danni alla Chiesa ed al mondo per l'attacco che porta al Messaggio di Fatima. Abbiamo il dovere di sottoporre una petizione al Santo Padre affinché intervenga contro questo crimine e chi lo ha commesso.

       Stiamo per sottoporle il nostro caso alla sua considerazione, in quanto fedele membro di Santa Chiesa Cattolica. Riassumeremo brevemente quello che le prove hanno mostrato in generale, e quello che mostrano in relazione alle azioni compiute da coloro che accusiamo in questo libro.

       In generale, abbiamo provato quel che segue:

       Primo: Il Messaggio di Fatima è una vera ed autentica profezia di vitale importanza per la Chiesa ed il mondo in quest'epoca storica. Il Messaggio è stato consegnato in persona dalla Madre di Dio, autenticato da miracoli pubblici osservati da decine di migliaia di persone, è stato approvato ufficialmente e considerato degno di essere creduto dalla Chiesa, ed ha ricevuto l'appoggio esplicito di molti Papi, tra cui Giovanni Paolo II. In breve, il Messaggio di Fatima non può semplicemente essere ignorato. Come ha detto lo stesso Papa Giovanni Paolo II, il Messaggio di Fatima impone un obbligo morale alla Chiesa.

       Secondo: Il Messaggio di Fatima richiede che la devozione al Cuore Immacolato di Maria — e quindi la Fede Cattolica — venga stabilita in tutto il mondo. A tal fine, Dio Stesso ha deciso queste cose per la nostra epoca: una solenne cerimonia pubblica per la conversione della Russia — specificatamente ed unicamente la Russia — al Cuore Immacolato di Maria da parte del Papa e dei vescovi all'unisono, la conversione della Russia al Cattolicesimo ed il seguente Trionfo del Cuore Immacolato in Russia ed altrove.

       Terzo: Il Terzo Segreto di Fatima (in quella parte che deve ancora essere rivelata) predice quello che i Cattolici sono in grado già di vedere tutto intorno a loro: una catastrofica perdita di fede e di disciplina nella Chiesa — eresia, scandali e l' apostasia diffuse praticamente in tutto il mondo Cattolico. Tra tutte le numerose prove che abbiamo presentato fin qui, una in particolare emerge tra le altre riguardo a questo: la frase fondamentale contenuta nel Messaggio, che gli accusati hanno tentato di oscurare, seppellire e far dimenticare: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” — Si, in Portogallo sarà per sempre conservato, ma non nelle altre nazioni, come abbiamo visto.

       Quarto: Suor Lucia ha insistito che il Terzo Segreto avrebbe dovuto essere rivelato nel 1960, perché in tale data sarebbe stato “più chiaro”.

       Quinto: nel 1960 è stato indetto il Concilio Vaticano II. Gli uomini che hanno governato la Chiesa da quell'anno hanno dato un indirizzo del tutto nuovo all'elemento umano della Chiesa. Hanno fatto questo per mezzo di un “apertura verso il mondo” per il quale il “dialogo” con gli eretici, gli scismatici, i comunisti, gli atei e con gli altri avversari dell'unica vera Chiesa ha rimpiazzato de facto quella che una volta era la fiera resistenza della Chiesa contro l'errore ed il Suo dovere divino di tramandare intatta ed inviolata la Fede Cattolica alle future generazioni, come le aveva comandato Cristo 2000 anni fa. Non solo ignorano il loro solenne dovere di mantenere e tramandare la Fede, ma perseguono anche coloro che cercano di fare il proprio dovere.

       Sesto: Già fin dal 1973 Papa Paolo VI fu costretto ad ammettere che “l'apertura al mondo è diventata una vera e propria invasione della Chiesa da parte del pensiero secolare” — ovvero da parte del liberalismo. Quest'invasione del liberalismo nella Chiesa ed il conseguente collasso della fede e della disciplina al suo interno, rappresentano gli obiettivi a lungo attesi del Comunismo e della Massoneria: loro intento non è la distruzione della Chiesa, cosa che sanno essere impossibile, ma l'adattamento di essa alle idee liberali. Lo stato attuale della Chiesa è esattamente quello che i Massoni ed i Comunisti avevano predetto, ed esattamente quello che una lunga serie di Papi pre-conciliari ci avevano avvertito essere lo scopo delle loro cospirazioni.

       Settimo: Invece di combattere il nuovo orientamento che cerca di far adattare la Chiesa alle idee liberali, gli uomini di Chiesa di quest'epoca post conciliare, tra i quali coloro che accusiamo in questo libro, hanno appoggiato in tutti i modi questo nuovo orientamento, prendendo decisioni e ponendole in essere in nome del Vaticano II; tra queste: a) l'Ostpolitik, politica per la quale a molti elementi della Chiesa viene chiesto di astenersi dal condannare o di opporsi apertamente ai regimi Comunisti; b) l'“avventura ecumenica” ed il “dialogo interconfessionale”, che abbandona de facto la strada della conversione dei non-Cattolici all'unica vera religione ed il dogma secondo il quale la Chiesa Cattolica sia l'unica vera Chiesa, al di fuori della quale non vi è salvezza; c) l'introduzione di nuove ed ambigue terminologie nei documenti conciliari e post conciliari i quali (come le formule usate dagli ariani nel quarto secolo) sottominano la credenza nei dogmi di Fede; d) una “riforma” assolutamente senza precedenti della liturgia, abbandonando il Rito tradizionale in Latino; e) tolleranza e permissività verso varie forme di Heteropraxis (pratiche non corrette) come la comunione nella mano, la presenza di donne accanto all'altare, la rimozione del tabernacolo dall'altare, ecc., che sottominano la fede nella Santa Eucaristia e nel sacerdozio.

       Ottavo: Il Messaggio di Fatima, che contiene semplicemente la richiesta della Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato da parte del Papa e dei vescovi, la conversione della Russia al Cattolicesimo ed il Trionfo del Cuore Immacolato (e con essa la Chiesa Cattolica) in tutto il mondo, non può conciliarsi con il nuovo orientamento della Chiesa, sulla base del quale l'Ostpolitik ed il “dialogo ecumenico ed interconfessionale” impediscono alla Chiesa di dichiarare pubblicamente che la Russia deve essere consacrata e convertita all'unica vera religione per il bene di tale nazione e del mondo intero.

       Nono: Gli ecclesiastici che hanno intrapreso questo nuovo orientamento, inclusi quelli che accusiamo, hanno tentato di cambiare il Messaggio di Fatima per renderlo conforme a tale orientamento. Hanno compiuto questa falsificazione tramite un “interpretazione” del Messaggio che elimina, nell'ordine: a) qualsiasi consacrazione della Russia per nome (cosa che viene da essi ritenuta un'offesa ecumenica “intollerabile” per via della “provocazione” che essa arrecherebbe ai Russo Ortodossi), b) qualsiasi conversione della Russia alla Fede Cattolica (cosa abbandonata espressamente come “ecclesiologia datata”), e c) qualsiasi Trionfo del Cuore Immacolato in tutto il mondo (cosa che ritengono “trionfalistica”, imbarazzante e “non ecumenica”).

       Decimo: L'attuale Segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Sodano, che ha assunto il controllo de facto dei normali affari della Chiesa sin dalla riorganizzazione della Curia Romana voluta dal Cardinale Massone Jean Villot (Segretario di Stato di Papa Paolo VI), ha decretato una Linea del Partito su Fatima, per la quale il Messaggio di Fatima in generale, ed il Terzo Segreto in particolare, devono essere seppelliti per mezzi di una “interpretazione” che elimini le sue profezie di avvenimenti futuri, tramutandoli in eventi passati, e riducendo il suo contenuto specificatamente Cattolico in una generica pietà “Cristiana” che non offenda i Russo Ortodossi o i Protestanti.

       Undicesimo: La Linea del Partito del Segretario di Stato su Fatima è stata citata almeno quattro volte nel commentario sul Messaggio di Fatima e il Terzo Segreto del Cardinale Ratzinger e di Mons. Bertone, pubblicato il 26 giugno 2000.

       Dodicesimo: Seguendo la Linea del Partito su Fatima, il Terzo Segreto non è stato rivelato completamente, semmai, e la visione del “Vescovo vestito di Bianco” che viene giustiziato da dei soldati in una città mezza in rovina, è stata “interpretata” in nient'altro che il fallito attentato alla vita Papa Giovanni Paolo II da parte di un assassino solitario, 21 anni fa.

       Tredicesimo: quella parte del Segreto che contiene le “parole della Vergine” così come riferisce il Vaticano stesso nel 1960 — parole che quasi sicuramente seguono la frase incompleta: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” — sono state nascoste ai fedeli.

       Quattordicesimo: Il Terzo Segreto è stato in realtà rivelato nei suoi contenuti non solo dalla testimonianza di numerosi testimoni, ma anche da Papa Giovanni Paolo II stesso, il quale a Fatima, in sue due omelie, ha esplicitamente collegato il Messaggio di Fatima al Libro dell'Apocalisse, ed in particolare alla caduta del terzo delle stelle (delle anime consacrate) al Cielo, dopo che esse vengono spazzate dalla “coda del drago” (Ap. 12:3,4) — un evento che non viene predetto nelle prime due parti del Messaggio, e che pertanto deve essere per forza contenuto nel Terzo Segreto.

       Quindicesimo: Nel vano tentativo di sciogliere i tanti dubbi sorti nei riguardi della Linea del Partito su Fatima, l'apparato Vaticano ha inscenato una “intervista” segreta con Suor Lucia — della quale non viene fornita alcuna trascrizione o registrazione — nella quale sembra che ella venga fondamentalmente indotta a “confermare” il fatto che si sia inventata le parti del Messaggio di Fatima che contraddicono la Linea del Partito, e nella quale viene indotta a modificare (senza la benché minima spiegazione) la sua testimonianza, immutata da più di 60 anni, secondo cui la Consacrazione della Russia richiede l'esplicita pronuncia della parola Russia e la partecipazione del Papa e dei vescovi mondiali in una cerimonia pubblica, nello stesso istante.

       Sedicesimo: Coloro che non credono nel nuovo orientamento della Chiesa e soprattutto nella Linea del Partito di Fatima vengono sottoposti a persecuzioni e “purghe” vere e proprie, tramite “sospensioni”, minacce di “scomunica” e altre ingiuste sanzioni disciplinari, mentre coloro che sono fedeli al nuovo orientamento ed alla Linea del Partito su Fatima vengono lasciati stare, o persino ricompensati, anche se stanno promuovendo l'eresia, si oppongono apertamente alla liturgia o ad altre leggi della Chiesa, o commettono atti sessuali innominabili. Come al tempo dell'eresia ariana, ci troviamo di fronte alla stessa situazione descritta da San Basilio il Grande: “L'unica offesa che viene punita con vigore è ora l'osservanza accurata delle tradizioni dei nostri padri. Per questo motivo i pii vengono posti in esilio ed abbandonati nei deserti”.

       Diciassettesimo: Per effetto di questo sforzo congiunto per modificare, nascondere e seppellire il vero Messaggio di Fatima a favore del nuovo orientamento, la Russia non è stata ancora consacrata, non si è convertita ma piuttosto è andata sempre più degenerando, la Chiesa vive il culmine di una crisi senza precedenti, e molte anime sono a rischio. Perché la Vergine di Fatima ha detto: “Se le persone faranno ciò che chiedo, molte anime verranno salvate”, ma ha anche detto: “Molte anime andranno all'inferno perché nessuno prega e compie sacrifici per loro”. Come disse Suor Lucia a Padre Fuentes il 26 dicembre 1957, al riguardo della sua missione: “La mia missione non è quella di indicare al mondo le punizioni materiali che sono certe se il mondo non pregherà e farà penitenza in tempo. No! La mia missione è quella di indicare il terribile rischio che corriamo se continueremo a rimanere ostinatamente nel peccato: la perdita delle nostre anime per tutta l'eternità”. Per questo, come ci ha detto la Madonna a Fatima, il mondo rischia di assistere alla distruzione di intere nazioni come conseguenza per aver ignorato le Sue richieste.

       Passiamo ora ad esaminare le prove evidenti con riferimento ai prelati che abbiamo accusato per nome dinanzi alla Chiesa:

Nei riguardi di Angelo Cardinale Sodano

       Primo: In veste di Segretario di Stato, il Cardinale Sodano è oggi la figura più potente nella Chiesa, data la riorganizzazione della Curia Romana sotto Papa Paolo VI; ed in quanto tale, il Cardinale Sodano è il regnante de facto degli affari comuni della Chiesa, specialmente dopo che la salute del Santo Padre è andata peggiorando.

       Secondo: Sempre per via della riforma curiale effettuata da Paolo VI, il Cardinale Sodano è a capo di ciascun dicastero Vaticano, tra cui la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), precedentemente sotto la guida diretta del Papa, quando ancora si chiamava Sant'Uffizio.

       Terzo: E' il Cardinale Sodano ad aver creato quella che abbiamo definito la Linea del Partito su Fatima: ovvero la falsa interpretazione del Messaggio di Fatima, incluso il Terzo Segreto, secondo la quale esso apparterrebbe al passato, e nessuno può ormai più richiedere la Consacrazione della Russia. Siamo a conoscenza di questo perché:

  • è stato il Cardinale Sodano, e non il Papa, ad aver annunciato al mondo, il 13 maggio 2000, che il Terzo Segreto sarebbe stato rivelato, ma solo dopo la preparazione di un “commentario” preparato dalla CDF, che fa capo direttamente a lui, e
  • è stata “l'interpretazione” del Terzo Segreto che ne da il Cardinale Sodano, ad essere citata per almeno quattro volte nel commentario della CDF Il Messaggio di Fatima.

       Quarto: Il Cardinale Sodano, essendo il regnante de facto degli affari normali della Chiesa, ha rafforzato con vigore il nuovo orientamento della Chiesa nei riguardi di Fatima. Siamo a conoscenza di questo perché:

  • Il Cardinale Sodano ha preso il controllo dell'“interpretazione” del Terzo Segreto e del resto del Messaggio di Fatima e quindi della sua falsa riduzione ad un qualcosa che appartiene meramente al passato.
  • Il giorno dopo la pubblicazione del MDF, il Cardinale Sodano ha dimostrato subito la sua adesione al nuovo orientamento invitando in Vaticano Mikhail Gorbacev, il dittatore dell'ex URRS e convinto pro-abortista, per partecipare ad una falsa “conferenza stampa” (non furono ammesse domande) durante la quale il Cardinale Sodano, Gorbacev ed il Cardinale Silvestrini hanno tutti elogiato apertamente l'elemento fondamentale del nuovo orientamento, quell'Ostpolitik ideata dal predecessore di Sodano, Cardinale Casaroli, per la quale la Chiesa ormai “dialoga” con i regimi Comunisti piuttosto che opporvisi e rimane silente di fronte alla persecuzione comunista contro la Chiesa.
  • Il rappresentante del Cardinale Sodano, Cardinale Cassidy, ha negoziato la dichiarazione di Balamand (nel 1993) nella quale si afferma che il ritorno dei Russo Ortodossi a Roma è solo della “ecclesiologia datata” — così come lo sarebbe (secondo il Cardinale Sodano) la conversione della Russia alla Fede Cattolica richiesta dalla Madonna di Fatima.
  • Il Cardinale Sodano ha personalmente presieduto alla persecuzione di Padre Nicholas Gruner, forse l'esponente ecclesiastico di punta nella difesa dell'autentico Messaggio di Fatima, come dimostrano i seguenti fatti:
  La presunta “sospensione” di Padre Gruner è stata annunciata su “mandato di una più alta autorità” (termine usato dal Vaticano per indicare il Segretario di Stato) il 12 settembre 2001.
  Sono stati fatti circolare in tutto il mondo alcuni documenti dai nunzi apostolici (“diplomatici” ecclesiastici alle dipendenze dirette del Segretario di Stato) che accusavano falsamente Padre Gruner e ponevano grosse pressioni su sacerdoti e vescovi affinché boicottassero le conferenze del suo apostolato.
  La persecuzione di Padre Gruner ha avuto inizio nel 1989, con quelli che il suo vescovo di allora chiamò “segnali di preoccupazione” provenienti dalla Segreteria di Stato del Vaticano.

Nei riguardi di Joseph Cardinale Ratzinger

       Primo: Il Cardinale Ratzinger, a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha espresso in innumerevoli occasioni la sua adesione al nuovo orientamento della Chiesa, che egli definisce “demolire i bastioni” in un libro pubblicato dopo la sua nomina a capo della CDF.

       Secondo: sulla base di questo voler “abbattere i bastioni”, il Cardinale Ratzinger ha dichiarato apertamente le sue opinioni secondo le quali i Beati Pio Nono e San Pio X furono “partigiani” nelle loro condanne, solenni ed infallibili, del liberalismo, e che i loro insegnamenti sono stati “confutati” dal Vaticano II. Egli dichiara inoltre che la Chiesa Cattolica non cerca più di convertire i protestanti e gli scismatici, e che non ha alcun diritto di “assorbire” le loro “chiese e comunità ecclesiastiche”, ma deve invece trovare loro posto in un “unità nella diversità” — un concetto che è ovviamente incompatibile con la consacrazione e la conversione della Russia alla Fede Cattolica. Questo punto di vista di Ratzinger si avvicina all'eresia, per usare un eufemismo.

       Terzo: uno dei “bastioni” che il Cardinale Ratzinger ha cercato di “abbattere” è stata l'interpretazione tradizionale Cattolica del Messaggio di Fatima.

       Quarto: Il Cardinale Ratzinger ha cercato di abbattere il bastione di Fatima attraverso l'MDF, da lui pubblicato.

       Quinto: L'MDF cerca di distruggere l'autentico contenuto profetico Cattolico del Messaggio, attraverso le seguenti falsificazioni esegetiche:

  • Il Cardinale Ratzinger ha rimosso le parole “alla fine” dalla profezia della Vergine “alla fine il Mio Cuore Immacolato Trionferà”.
  • Il Cardinale Ratzinger ha inoltre rimosso le frasi che seguono dalla profezia di Fatima: “Il Santo Padre consacrerà la Russia a Me, ed essa sarà convertita, ed un periodo di pace verrà garantito al mondo”.
  • Dopo aver alterato volontariamente le parole della Madre di Dio, il Cardinale Ratzinger ha poi dichiarato che il Trionfo del Cuore Immacolato (ovvero il futuro predetto) non sarebbe altro che il fiat di Maria, dato 2000 anni fa, acconsentendo ad essere la Madre del Redentore.
  • Il Cardinale Ratzinger ha così ignorato, deliberatamente, la profezia della Vergine nei riguardi di quattro eventi futuri che circondano la consacrazione e la conversione della Russia, e li ha ridotti tutti ad un semplice ed unico evento — il Suo fiat dato nell'anno 1 a.C.
  • Riguardo alla devozione al Cuore Immacolato, la cui diffusione nel mondo la Madonna ci ha rivelato essere la volontà di Dio, il Cardinale Ratzinger ha osato affermare che quella devozione all'unico e solo Cuore Immacolato non sarebbe altro che il seguire l'esempio di Maria nell'ottenere un proprio “cuore immacolato”, attraverso una “unità interiore” con Dio.
  • Per mezzo di questa “interpretazione” così grottesca e blasfema, il Cardinale Ratzinger svilisce la figura della Madre di Dio per poter recidere il collegamento tra la devozione al Cuore Immacolato nel mondo, e la richiesta della Madonna di convertire la Russia alla religione Cattolica, cosa che deve precedere la vera devozione al Cuore Immacolato in tale nazione, dal momento che la religione Russo Ortodossa non riconosce il dogma dell'Immacolata Concezione.

       Sesto: Il Cardinale Ratzinger ha affermato nell'MDF che “innanzitutto dobbiamo affermare con il Cardinale Sodano: ‘… le vicende a cui fa riferimento la terza parte del ‘segreto’ di Fatima sembrano ormai appartenere al passato’” e che il Terzo Segreto si è compiuto con il tentato omicidio del 1981.

       Settimo: Adottando la Linea del Partito sul Terzo Segreto, il Cardinale Ratzinger ha contraddetto palesemente la sua testimonianza data nel 1984 — tre anni dopo il tentato omicidio — secondo la quale il Terzo Segreto sarebbe una “profezia religiosa” riguardante “i pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque del mondo”; in quella occasione il Cardinale Ratzinger non ha detto niente che suggerisse che il Segreto riguardava il tentato omicidio del 1981 o un qualsiasi altro evento passato.

       Ottavo: nell'appoggiare la Linea del Partito, il Cardinale Ratzinger è addirittura arrivato a criticare Padre Nicholas Gruner alla conferenza stampa del 26 giugno 2000, dicendo al mondo intero che Padre Gruner “deve sottomettersi al Magistero” ed accettare la presunta consacrazione del mondo del 1984 come valida consacrazione della Russia. Quindi, per il Cardinale Ratzinger, Padre Gruner deve sottomettersi alla Linea del Partito del Cardinale Sodano. Questa pretesa del Cardinale Ratzinger è chiaramente ingiusta, dato che non vi è stato alcun pronunciamento autoritario o obbligatorio in merito, da parte del Magistero — né da parte del Papa, né da parte di un Concilio, né da parte del Magistero Ordinario ed Universale.

       Nono: In breve, il Cardinale Ratzinger, applicando la Linea del Partito, ha deliberatamente sfruttato la sua posizione di capo della CDF per dare alla sua “demolizione” del Messaggio di Fatima una falsa apparenza di validità teologica — un tentativo così palese che il Los Angeles Times sottotitolava nel seguente modo il suo articolo sulla conferenza stampa del 26 giugno 2000 alla presentazione dell'MDF:

       “Il teologo al vertice del Vaticano gentilmente ‘ha smascherato l'impostura’ del racconto di una suora sulla sua visione del 1917 che ha alimentato decenni di speculazioni”.

Nei riguardi di
Monsignor Tarcisio Bertone

       In veste di Segretario della CDF, anche Mons. Bertone ha sostenuto la Linea del Partito dettata dal Cardinale Sodano.

       Primo: Mons. Bertone ha detto il falso asserendo nel MDF che “Suor Lucia confermò personalmente che tale atto solenne e universale di consacrazione [del mondo nel 1984] corrispondeva a quanto voleva Nostra Signora (‘Sim, està feita, tal como Nossa Senhora a pediu, desde o dia 25 de Março de 1984’: ‘Sì, è stata fatta, così come Nostra Signora l'aveva chiesto, il 25 marzo 1984’: lettera dell'8 novembre 1989). Ogni discussione perciò ed ogni ulteriore petizione [per la Consacrazione della Russia] sono senza fondamento”.

       Secondo: Questa frode è facilmente dimostrabile, dal momento che la “lettera dell'8 novembre 1989” citata nell'MDF è stata scritta e stampata al computer, che l'anziana Suor Lucia non sa usare, e contiene un errore di fatto che Suor Lucia non avrebbe mai commesso — ovvero, che Papa Paolo VI avrebbe consacrato il mondo durante la sua visita a Fatima nel 1967, quando Papa Paolo non ha mai consacrato alcunché durante la sua fugace comparsa alla Cova da Iria.

       Terzo: Mons. Bertone si basa unicamente e volontariamente su questa “lettera dell'8 novembre 1989” così evidentemente falsa, anche se egli (come il resto dell'apparato Vaticano) ha avuto pieno accesso a Suor Lucia tra l'aprile ed il maggio 2000, e le avrebbe potuto chiedere di confermare se la consacrazione del mondo avvenuta nel 1984 fosse sufficiente come consacrazione della Russia — contrariamente a quanto ammesso per decenni dalla stessa Suor Lucia.

       Quarto: Mons. Bertone, seguendo fedelmente la Linea del Partito di Sodano secondo cui Fatima “appartiene al passato”, ha osato affermare nell'MDF che “la decisione del Santo Padre Giovanni Paolo II” di pubblicare il Terzo Segreto il 26 giugno 2000 “chiude un tratto di storia, segnata da tragiche volontà umane di potenza e di iniquità” — un affermazione incredibile, avventata e falsa che ignora la realtà delle cose e contribuisce all'attuale stato di crisi nella Chiesa e nel mondo.

       Quinto: In risposta ai dubbi sempre più presenti nell' opinione pubblica circa la piena pubblicazione del Terzo Segreto da parte del Vaticano e la Consacrazione della Russia, Mons. Bertone ha inscenato una “intervista” segreta con Suor Lucia al suo convento di Coimbra, i cui presunti risultati non sono stati pubblicati per più di un mese.

       Sesto: malgrado venga affermato che “l'intervista” è durata più di due ore, Mons. Bertone ha offerto al pubblico solamente quarantadue parole di Suor Lucia relative alla Consacrazione della Russia ed al Terzo Segreto; queste parole inoltre vengono fornite senza il relativo contesto, cosicché è del tutto impossibile sapere ciò che è stato chiesto veramente a Suor Lucia, e che cosa ella abbia veramente risposto.

       Settimo: Tra tante altre cose assurde, ci viene chiesto di credere che durante questa intervista di due ore, della quale ci vengono fornite solo quarantadue parole importanti, che:

  • Suor Lucia ha ripudiato una vita di testimonianze sempre uguali secondo le quali la Madonna ha chiesto la Consacrazione della Russia da parte del Papa e di tutti i vescovi del mondo, e non la consacrazione del mondo da parte del Papa e di pochi vescovi.
  • Suor Lucia “conferma tutto quello che è stato scritto” nell'MDF, incluso il fatto che ella possa essersi inventata la visione del Terzo Segreto elaborandola da concetti che poteva aver letto su alcuni libri, e che Edouard Dhanis è un “eminente conoscitore” di Fatima, anche se Dhanis ha affermato che Suor Lucia si è inventata praticamente ogni aspetto profetico del Messaggio di Fatima.
  • Suor Lucia “conferma” che il Trionfo Immacolato di Maria non ha niente a che vedere con la consacrazione e la conversione della Russia, ma solo sul fiat della Vergine Maria più di 2000 anni fa.

       Ottavo: Non viene fornita alcuna trascrizione o altra registrazione dell' “intervista”, ma solo un sommario in italiano sull'Osservatore Romano, firmato da Mons. Bertone e (apparentemente) da Suor Lucia, la quale non parla neanche l'italiano. (La “firma” di Suor Lucia non appare nella traduzione del “sommario” in inglese.)

       Nono: Mons. Bertone ha condotto quest' “intervista” anche se è direttamente interessato affinché Suor Lucia si pieghi alla Linea del Partito, e difenda la sua pretestuosa affermazione per la quale, la conferenza del 26 giugno 2000 “chiude un tratto di storia, segnata da tragiche volontà umane di potenza e di iniquità...”

Nei riguardi di
Dario Cardinale Castrillón Hoyos

       Il ruolo principale del Cardinale Castrillón Hoyos in questa vicenda è stato quello di sostenere la Linea del Partito e di servire il nuovo orientamento della Chiesa e tentando, in veste di capo della Congregazione per il Clero, di annientare l'apostolato di Fatima e la reputazione di Padre Nicholas Gruner, il quale rappresenta la più grande sacca di “resistenza” contro i tentativi di seppellire il Messaggio di Fatima. Le prove dimostrano che:

       Primo: Il nuovo orientamento della Chiesa ha permesso al Clero Cattolico di essere infiltrato da persone omosessuali, pederaste ed eretiche che portano disgrazia alla Chiesa come istituzione e gravissimo danno per i tanti buoni sacerdoti che, come Padre Gruner, hanno mantenuto i propri voti e la propria fede.

       Secondo: Malgrado la sempre più diffusa crisi di fede e di disciplina nel clero di qualsiasi continente, il Cardinale Castrillón Hoyos si è preoccupato di far pubblicare condanne, false notizie di “sospensione” e persino una minaccia di scomunica nei confronti di un unico prete in tutta la Chiesa Cattolica: Padre Nicholas Gruner (forse ché un altro adesso), il quale non ha commesso alcuna offesa alla fede o alla morale, ha mantenuto il suo voto di celibato, ha mantenuto salda la propria fede, e non ha fatto niente per meritarsi una qualsiasi punizione, ma che invece subisce la crudele ed ingiusta punizione impostagli dal Cardinale Castrillón Hoyos secondo gli ordini del Cardinale Sodano, il quale si è arrogato de facto il papato.

       Terzo: Nella sua lettera del 5 giugno 2000 a Padre Gruner, il Cardinale Castrillón Hoyos ha minacciato Padre Gruner di scomunica — tutto questo solo pochi giorni prima del 26 giugno 2000, quando per ordine del Cardinale Sodano, fu indetta la conferenza stampa che ha “gentilmente smascherato l'impostura” del Messaggio di Fatima.

       Quarto: Gli unici preti che il Cardinale Castrillón Hoyos abbia sottoposto a misure disciplinari nette ed immediate durante la sua direzione della Congregazione per il Clero sono quelli “tradizionalisti”, i quali egli considera poco “inseriti” nella “realtà ecclesiale odierna” e nella “Chiesa dei giorni nostri” — ovvero il nuovo orientamento, che egli persegue assai più diligentemente dell'integrità morale e dottrinale del sacerdozio.

       Quinto: Il 16 febbraio 2001 il Cardinale Castrillón Hoyos ha inviato a Padre Gruner un altra lettera, rinnovando la minaccia di “scomunica” e richiedendogli di “ritrattare pubblicamente” le critiche verso il Cardinale Sodano e su altre questioni in cui vi è libera opinione nella Chiesa, contenute in alcuni articoli del The Fatima Crusader — una richiesta del tutto senza precedenti, e piuttosto ridicola al tempo stesso, dato l'abbondanza di testi eretici scritti da preti e persino vescovi infedeli, nei confronti dei quali il Cardinale Castrillón Hoyos non muove un dito.

       Sesto: Nella stessa lettera il Cardinale Castrillón Hoyos ha rivelato il motivo per il quale, seguendo la Linea del Partito, ha punito Padre Gruner per non aver accettato la nuova versione di Fatima: “La Santa Vergine è apparsa ai tre piccoli veggenti alla Cova da Iria all'inizio del secolo ed ha indicato un programma per la Nuova Evangelizzazione in cui si trova coinvolta la Chiesa, e che è ancora più urgente all'alba del terzo millennio”.

       Settimo: La Madonna non ha detto niente al riguardo di una “nuova Evangelizzazione”, ma solo sulla consacrazione della Russia, la sua conversione al Cattolicesimo ed il Trionfo del Suo Cuore Immacolato — tutte cose che il Cardinale Castrillón Hoyos fa finta di ignorare ad arte, così come tutti gli altri accusati.

       Ottavo: In una Chiesa scossa dalla corruzione dilagante tra il clero, che viene di norma tollerata, il Cardinale Castrillón Hoyos ha cercato di distruggere il lavoro di una vita ed il buon nome di Padre Nicholas Gruner, un prete fedele, solo e semplicemente perché Padre Gruner non accetta un Messaggio di Fatima contraffatto, dettato dal Cardinale Sodano.

Nei riguardi di tutti gli accusati

       Le prove che abbiamo sottoposto mostrano che tutti e quattro gli accusati — Cardinale Angelo Sodano, Cardinale Joseph Ratzinger, Mons. Tarcisio Bertone ed il Cardinale Dario Castrillón Hoyos — hanno complottato e cospirato insieme per compiere varie azioni, il cui senso può essere compreso solo se visto attraverso la lente rivelatrice del movente che abbiamo analizzato con questo libro: il movente è l'eliminazione del Messaggio di Fatima, compreso secondo una tradizionale interpretazione Cattolica, dalla storia della Chiesa, per far strada al nuovo orientamento ecclesiale che non può coesistere né conciliarsi con ciò che afferma l'autentico Messaggio.

       Gli accusati hanno cercato di cancellare il Messaggio di Fatima proprio quando gli eventi che accadono nella Chiesa e corrispondenti alle richieste del messaggio, rendevano evidente a tutti l'avvento di una catastrofe globale. Le autorità civili del mondo intero sono state abbastanza sagge dal prepararsi al peggio. Ma gli accusati, in possesso di un vero e proprio infallibile rapporto di “intelligence” celeste che ci avverte dell'imminente annientamento di nazioni, ci dicono che tale messaggio nomina solo eventi che riguardano il passato, che probabilmente non è attendibile, e che può comunque venire ignorato.

       Allo stesso tempo, vi sono molti fatti che proverebbero che gli accusati stanno ancora nascondendoci parte di questo messaggio celeste, che tra l'altro indica le loro azioni e le loro omissioni come cause di questa crisi senza precedenti nella storia della Chiesa, una crisi i cui effetti così terribili sono ormai evidenti agli occhi del mondo, che la osserva con un misto di sarcasmo e compassione.

Undici menzogne

       Le prove mostrano che gli accusati hanno affermato almeno undici evidenti menzogne. Queste bugie hanno già causato grave danno alla Chiesa ed all'umanità in generale, ed esse sono foriere di altre, ben più gravi minacce per ogni uomo, donna o bambino, come ha profetizzato la Madonna di Fatima.

       Le menzogne sono le seguenti:

Menzogna #1:

La visione del “Vescovo vestito di Bianco” pubblicata il 26 giugno 2000, è tutto quello che è contenuto nel Terzo Segreto.

       Questa menzogna priva in maniera criminosa la Chiesa ed il mondo degli ovvi avvertimenti profetici contenuti nella visione, che può essere spiegata solo dalle parole mancanti della Beata Vergine. Le parole mancanti non solo spiegherebbero la visione, ma potrebbero anche dirci cosa fare per evitare i catastrofici eventi futuri che essa ci mostra, tra cui l'uccisione di un Papa (o di un vescovo vestito di bianco) da parte di alcuni soldati nei dintorni di una città in rovina.

       In quello che appare essere un palese doppio gioco, gli accusati ci dicono da una parte, che la visione deve essere interpretata “in senso figurato” (come se rappresentasse la persecuzione della Chiesa durante il 20° secolo), mentre dall'altra essi stessi la interpretano letteralmente come la descrizione del fallito attentato al Papa nel 1981. In questo modo, ignorano del tutto la spiegazione che la stessa Suor Lucia ha dato nel testo pubblicato della visione: “il Papa viene ucciso”. Essi ignorano anche la presunta lettera di Suor Lucia del 12 maggio 1982 — che tra l'altro offrono come prova stessa nell'MDF! In quella lettera, scritta in teoria un anno dopo il fallito attentato, Suor Lucia metteva in guardia che: “e se non abbiamo ancora visto il compimento finale dell'ultima parte di questa profezia, ci stiamo avvicinando ad essa a grandi passi”.

       Nascondendo le parole della Vergine, che sono state chiaramente rimosse dal Terzo Segreto, gli accusati ci privano di una preziosa guida che il Cielo ci ha dato in questi tempi di crisi senza precedenti per la Chiesa, ed allo stesso tempo cercano di nascondere il loro ruolo come causa di tale crisi, cosa che viene quasi sicuramente predetta dal Terzo Segreto.

Menzogna #2:

Il Terzo Segreto riguarda eventi che “appartengono al passato”, tra cui il fallito attentato alla vita di Papa Giovanni Paolo II.

       Il tentativo di “interpretare” la visione di terribili eventi futuri riguardanti il Papa e la gerarchia (tra cui un esecuzione pubblica) come fosse nient'altro che un tentato omicidio compiuto più di 20 anni fa, è la menzogna più evidente del crimine in questione. Come abbiamo abbondantemente dimostrato, questa menzogna è l'aspetto più pericoloso dell'intero crimine, dato che porta tutta la Chiesa su di un sentiero rovinoso quando afferma che i fedeli non devono preoccuparsi più dei vitali avvertimenti profetici — tra cui l'annientamento di intere nazioni — cosa che ovviamente non sono ancora avvenuti.

       Questa frode — quasi ridicola per la sua audacia — viene svelata proprio dalla descrizione che fece il Cardinale Ratzinger dei contenuti del Terzo Segreto nel 1984. A quel tempo il cardinale non disse nulla che può essere fatto risalire alla sua attuale “interpretazione” che il Terzo Segreto si compiva con il tentato omicidio del 1981. Questa “interpretazione” è ovviamente una recente macchinazione per sviare ed ingannare i fedeli.

Menzogna #3:

Il Messaggio di Fatima non offre alcun rimedio specifico per la crisi attuale della Chiesa e del mondo, a parte un generico invito alla pietà in forma di preghiera e penitenza, e all'essere “puri di cuore”.

       Gli accusati ed i loro collaboratori vorrebbero farci credere che la Madonna di Fatima non ha richiesto specificatamente, per volere Stesso di Dio Onnipotente: la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria da parte del Papa insieme con tutti i vescovi Cattolici del mondo, allo stesso tempo; e la devozione dei Primi Cinque Sabati, inclusa la Santa Comunione di Riparazione per i peccati dell'uomo contro il Cuore Immacolato di Maria, tra i quali vi sono tutte le bestemmie contro il Cuore Immacolato.

       Le prove mostrano come queste richieste Celesti siano state sepolte ed ignorate dagli accusati ed i loro collaboratori, dato che queste cose sono troppo esplicitamente Cattoliche per il nuovo orientamento “ecumenico” e mondiale della Chiesa che essi si ostinano a difendere e promuovere. In questo modo vengono criminosamente nascosti gli unici rimedi che Dio ci ha dettato per ottenere la grazia e la salvezza delle anime dall'inferno.

Menzogna #4:

Le Richieste della Vergine di Fatima sono state tutte soddisfatte.

       Al contrario, le Sue richieste sono state respinte dagli accusati. Questi ultimi, ed i loro collaboratori, hanno imposto con arroganza la consacrazione del mondo, alla quale ben pochi vescovi hanno partecipato, come sostitutivo della Consacrazione della Russia, che deve essere compiuta dal Papa e da tutti i vescovi del mondo in una solenne cerimonia pubblica; hanno “modificato” quello che la Madre di Dio ha richiesto in base all'autorità del Suo Divino Figliolo per porre rimedio ai loro futili e fallimentari tentativi umani, tra cui l'inutile “ecumenismo” che non ha prodotto nient'altro se non disprezzo per il Papa da parte di una gerarchia Russo Ortodossa non convertita ed in mano al Cremlino.

       Invece di cercare la conversione della Russia, il Trionfo del Cuore Immacolato e la riparazione per i peccato come ordinato da Dio a Fatima, gli accusati hanno compiuto un infame ricostruzione del Messaggio di Fatima, per la quale esso non è altro che un blando ed insignificante “programma per la nuova evangelizzazione” (per usare la ridicola espressione datagli dal Cardinale Castrillón Hoyos).

       Come abbiamo dimostrato, “la nuova evangelizzazione” abbandona il costante insegnamento della Chiesa secondo cui non solo i Russo-Ortodossi, ma tutti gli scismatici e gli eretici devono tornare in seno alla Chiesa Cattolica e che i Mussulmani, gli Ebrei ed i pagani devono ugualmente convertirsi, avere fede in Gesu' Cristo e ricevere il Battesimo per essere salvati dall'inferno. “La nuova Evangelizzazione” — proprio come gli slogan di stampo Comunista — è esattamente l'opposto di quello che afferma essere. Quindi, la “Nuova Evangelizzazione” non vuol dire assolutamente evangelizzazione — per nessuno! — e quindi non onora certo le richieste della Vergine riguardanti la conversione della Russia.

Menzogna #5:

L'attuale allarmante condizione della Chiesa e del mondo è il meglio che possiamo aspettarci dalla presunta falsa “obbedienza” al Messaggio di Fatima.

       Cercare di ingannare i fedeli affermando che le condizioni attuali della Russia e del mondo in generale rappresentano in qualche modo il compimento delle promesse della Madre di Dio a Fatima , e' un atto criminale. La Chiesa ed il mondo vengono privati in questo modo dei benefici temporali e spirituali che Dio ci avrebbe dato qualora il Messaggio di Fatima fosse stato rispettato ed obbedito. Abbiamo ricevuto una dimostrazione di questi benefici in Portogallo, una nazione trasformatasi miracolosamente in un ordine sociale Cattolico dopo la sua consacrazione al Cuore Immacolato nel 1931 — cosa che accadrebbe a tutto il mondo se la Russia fosse anch'essa consacrata, come affermato esplicitamente dai leader della Chiesa portoghese. Inoltre, voler attribuire le odierne condizioni spirituali e morali della Russia e del mondo al trionfo del Cuore Immacolato, sa proprio di bestemmia!

Menzogna #6:

Il Messaggio di Fatima non offre alcuna concreta soluzione alla crisi della Chiesa e del mondo, oltre alla preghiera ed alla penitenza.

       Le specifiche richieste della Madre di Dio vengono così volontariamente e perversamente nascoste, affinché nessuno possa chiedere alle autorità della Chiesa di soddisfarle. Questo tentativo di nascondere gli ausili spirituali che il Cielo ci ha consegnato per aiutarci in questo momento di crisi, ha causato alla Chiesa ed al mondo intero dei danni incalcolabili.

Menzogna #7:

Non possiamo fare niente per evitare il grande castigo che la Madonna di Fatima ci ha predetto, tra cui l'annientamento di molte nazioni, fatta eccezione per la preghiera e la penitenza.

       Gli accusati hanno deliberatamente e volontariamente nascosto alla Chiesa ed al mondo due mezzi che il Cielo ci ha dato per proteggerci dalle ferite di questo mondo e per ottenere le straordinarie grazie in quest'epoca della Chiesa: la Consacrazione della Russia e la diffusione della devozione dei Primi Cinque Sabati.

       In questo modo gli accusati, di propria iniziativa e a mente fredda, hanno posto la Chiesa e la società civile sullo stesso cammino seguito dagli sfortunati re di Francia, i quali non obbedirono alla richiesta di Nostro Signore e non consacrarono la Francia al Suo Sacro Cuore in una solenne cerimonia pubblica.

       L'esecuzione del Re di Francia da parte dei rivoluzionari Francesi nel 1793 è esattamente quello che aspetta il Papa e molti membri della gerarchia, come visto nella visione del Terzo Segreto: l'esecuzione pubblica del Papa e dei suoi ministri da parte di soldati, nei dintorni di una città in rovina. Questo è l'evento predetto che gli accusati hanno cercato criminosamente di far passare come il fallito attentato contro un Papa, più di 20 anni fa!

Menzogna #8:

Il Messaggio di Fatima è una semplice “rivelazione privata” che non impone alcun obbligo di fede o di osservanza ai membri della Chiesa.

       Afferma il Cardinale Ratzinger nell'MDF, il Messaggio di Fatima non è niente di più che “un aiuto, che è offerto, ma del quale non è obbligatorio fare uso”. Quindi, il Cardinale Ratzinger dichiara apertamente che la Chiesa non è obbligata a soddisfare le richieste della Vergine di Fatima — tra cui, ricordiamo, la Consacrazione della Russia ed i Primi Cinque Sabati. Gli altri accusati concordano.

       Ma mentre l'accusato ci dice che si può credere o meno al Messaggio di Fatima , il Papa in persona ha dichiarato che il Messaggio di Fatima “pone un obbligo per tutta la Chiesa”. Per dimostrarlo, il Papa ha introdotto la Festa della Vergine di Fatima nel nuovo Messale Romano, festeggiata il 13 maggio di ogni anno. Quindi, secondo la falsa pretesa dell'accusato, la Chiesa celebra un giorno di festa in onore di un'apparizione che nessuno ha il dovere di credere!

       Nascondere gli avvertimenti profetici del Cielo relativi ad un grave castigo ed affermare che “molte nazioni verranno annientate” e la perdita di milioni di anime non sono eventi che debbano essere creduti se lo riteniamo opportuno — anche se gli avvertimenti sono stati autenticati da un miracolo pubblico senza precedenti, testimoniato da più di 70.000 persone — è il culmine vero e proprio della follia umana. Noi tutti subiremo un terribile castigo e molte nazioni verranno annientate — ed abbiamo già sofferto la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra di Corea, quella del Vietnam, ecc., così come quella contro i bambini non ancora nati, che ha fatto più di 600 milioni di vittime innocenti — tutto questo sarà la conseguenza dell'arrogante decisione di ignorare i consigli della Madre di Dio a Fatima.

Menzogna #9:

Il Messaggio di Fatima non è in definitiva così importante nei suoi aspetti profetici, mentre il Terzo Segreto non contiene “nessun grande mistero”, “nessuna sorpresa” e nessun avvertimento sul futuro.

       Per mezzo di questa bugia, i fedeli sono stati criminosamente privati degli avvertimenti e dei rimedi celesti di fondamentale importanza per la Chiesa dei nostri tempi. Se il Messaggio di Fatima fosse stato ascoltato, chissà quanto male spirituale e temporale avrebbe potuto essere evitato. Insistendo in questa bugia, gli accusati lasciano la Chiesa ed il mondo senza difese contro il grande castigo che colpirà seriamente tutti gli uomini, donne, fanciulli e bambini — il vero e proprio “annientamento di molte nazioni” e la schiavitù delle popolazioni sopravvissute, per non parlare della perdita di milioni di anime all'inferno per tutta l'eternità. La Madonna ci ha avvertiti: queste saranno le conseguenze definitive se non si obbedirà alle Sue richieste.

Menzogna #10:

Gli accusati credono nell'autentico Messaggio di Fatima.

       Le parole e le azioni degli accusati, mentre sembrano essere fedeli al Messaggio di Fatima, nascondono in realtà un tentativo sistematico di smontare e distruggere qualsiasi credenza negli elementi esplicitamente cattolici delle profezie contenute nel Messaggio. Essi rivelano la loro vera intenzione citando Dhanis come un “eminente conoscitore” di Fatima, quando lo stesso Dhanis ha insinuato dubbi su qualsiasi aspetto profetico del Messaggio. Citando Dhanis come loro fonte autoritaria, gli accusati fanno capire ai loro compagni “illuminati” (ma non al pubblico in generale, che non conosce queste sottigliezze), che il Messaggio di Fatima viene da loro considerato come una pia invenzione di Suor Lucia, la cui pretesa di aver parlato con la Vergine in merito alla consacrazione ed alla conversione della Russia, e così via, non deve essere in realtà presa troppo sul serio dagli uomini “illuminati” della Chiesa post-conciliare.

       Gli accusati non hanno mai ammesso apertamente di non credere all'autentico Messaggio di Fatima, e malgrado il tentativo di “interpretarlo” per noi, questo rifiuto non è solamente una grave ipocrisia, ma soprattutto una frode oltraggiosa nei confronti della Chiesa. Così come in un tribunale civile, i giudici ed i potenziali giurati devono rimuovere qualsiasi pregiudizio possano avere nei riguardi del caso in oggetto, anche gli accusati dovrebbero rivelare apertamente i propri prima di pretendere di essere gli unici giudici del Messaggio di Fatima.

Menzogna #11:

I Cattolici che non concordano con gli accusati nei riguardi dell'interpretazione del Messaggio di Fatima sono “disobbedienti” al “Magistero”.

       Gli accusati intendono per “Magistero” nient'altro che le proprie opinioni sul Messaggio di Fatima, opinioni che contraddicono sostanzialmente quello che lo stesso Papa ha affermato e compiuto per dare autenticità al Messaggio — vedi la recente introduzione della Festa della Vergine di Fatima nel calendario liturgico della Chiesa.

       Quindi, sono proprio gli accusati che ironicamente sono disobbedienti verso il Magistero, dato che cercano di declassare Fatima al rango di una semplice “rivelazione privata”, che può essere quindi ignorata dalla Chiesa senza problemi.

Un crimine dalla portata incalcolabile

       E' difficilissimo cercare di esprimere la portata di un tale crimine commesso da coloro che vorrebbero seppellire, tramite l'inganno e l'insabbiamento, un prezioso Messaggio Celeste, trasmesso dalla Madre di Dio in persona per il bene temporale e spirituale dei Propri figli. Questo crimine va oltre ogni possibile immaginazione, dato che non riguarda solo calamità fisiche o temporali, ma anche la perdita di milioni e milioni di anime, e tutto questo potrebbe essere evitato esaudendo la richiesta della Vergine per la Consacrazione della Russia e le altre Sue richieste fatte a Fatima (tra cui la devozione ai Primi Cinque Sabati, che gli accusati ed i loro collaboratori si rifiutano di promuovere). E' stata la Vergine di Fatima in persona ad accusarli: “Se le Mie richieste verranno esaudite, verranno salvate molte anime e vi sarà la pace”. Le Sue richieste non sono state esaudite, e questi uomini (insieme ad i loro collaboratori) sono i diretti responsabili per le conseguenze che stanno patendo la Chiesa, il mondo e le milioni di anime che sono state private delle grazie concesse dalla Madonna di Fatima in nome di Suo Figlio.

Un mistero di iniquità

       Perché gli accusati e quelli che collaborano con loro per la realizzazione del nuovo orientamento della Chiesa sono così risoluti nell'impedire al Papa ed ai vescovi di compiere la semplice azione richiesta dalla Madonna di Fatima? Perché smuovono letteralmente le montagne per impedire la pronuncia di una sola parola — Russia — in una consacrazione pubblica di “quella povera nazione”? Che abbiamo da perdere nell'esaudire le richieste della Madonna alla lettera, senza emendamenti o correzioni imposte da diplomatici ed ecumenici vaticani? Niente. Cosa abbiamo da guadagnarci? Tutto.

       Non c'è proprio alcuna legittima spiegazione per una tale e perversa opposizione alla Consacrazione della Russia, usando il suo nome. Ci deve essere qualcosa di innaturale all'opera. Senza voler giudicare i motivi personali di ciascun accusato, si è portati alla conclusione che il loro rifiuto, inesplicabile e senza un apparente ragione, di pronunciare una semplice parola — quella parola richiesta dalla Madonna di Fatima — sia il risultato di qualche intervento preternaturale all'interno della Chiesa. E' probabilmente l'intervento dell'Avversario, Satana, che Suor Lucia ha detto essere “nell'umore giusto per ingaggiare l'ultima e decisiva battaglia contro la Beata Vergine”. Questa battaglia finale è iniziata con la penetrazione nella Chiesa di quelle forze che hanno a lungo cercato la sua rovina. Di fronte a questi spaventosi sviluppi, persino Papa Paolo VI fu costretto ad annunciare pubblicamente che “il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio”.

       Per quanto lo possano volere o meno a livello personale, gli accusati hanno agito in un modo che serve unicamente gli scopi dei peggiori nemici della Chiesa. I risultati delle loro azioni parlano da soli. “Dai loro frutti li riconoscerete”. (Mt. 7:16) Quali sono i frutti del loro governo nella Chiesa? Guardate le condizioni della Chiesa odierna e avrete la risposta.

       Insieme a molte altre persone appartenenti alla più alta gerarchia della Chiesa, gli accusati hanno permesso la peggiore crisi della fede e della morale nella storia della Chiesa. Grazie alla loro ricerca affannosa di quelle perniciose novità che sono la causa stessa della crisi, gli accusati hanno disprezzato un precetto celeste che avrebbe rimesso in forze la Chiesa e dato pace ad un mondo in perenne conflitto. Invece di ascoltare i consigli della Madre di Dio a Fatima, essi vanno avanti per la strada dell'inutile “ecumenismo”, del “dialogo interconfessionale” e del “dialogo con il mondo”; stringono la mano ad uomini sanguinari come Mikhail Gorbacev, la cui presenza ha profanato il Vaticano proprio il giorno seguente al tentativo degli accusati di disfarsi del Messaggio di Fatima. Mentre gli accusati ed i loro seguaci si intrattengono con le forze del mondo, milioni di anime bisognose della luce di Cristo per la loro salvezza, in Russia ed in altre parti del mondo, vengono lasciate nell'oscurità. I nemici della Chiesa gioiscono nel vederla ridotta in questo modo, ormai impotente contro di loro.

       La Chiesa si ritira mentre le forze del mondo continuano ad avanzare contro di Lei. Ma gli accusati ed i loro collaboratori persistono in questo loro tentativo suicida di aprirsi al mondo invece di conquistarlo spiritualmente in nome di Cristo Re, come avrebbe voluto la Madonna di Fatima. Gli uomini che controllano l'apparato Vaticano oggi non desiderano offendere i Russo Ortodossi o chiunque altro, con una prova di militanza Cattolica, cosa che viene vista come imbarazzante e “datata” — per usare una delle loro parole favorite. La vile ritirata della Chiesa rinvigorisce i cuori dei Massoni e dei Comunisti, impegnatisi per generazioni nella speranza di vedere prima o poi la Chiesa ridotta nello stato pietoso in cui si trova oggi.

       Ma gli accusati ed i loro collaboratori non sono stati del tutto immobili: nel corso degli ultimi quarant'anni non hanno fatto niente per fermare gli infiltrati che diffondevano nella Chiesa l'eresia e la corruzione morale, li hanno anzi lasciati virtualmente impuniti, ma allo stesso tempo essi hanno perseguitato, denunciato ed ostacolato chiunque si opponesse in maniera troppo efficace alle disastrose politiche di “riforma”, “apertura” e “rinnovamento”. Dato che gli accusati e gli altri membri della gerarchia più alta della Chiesa hanno presieduto a questa debacle post conciliare, è evidente che l'unica “eresia” rimasta, l'unica offesa degna di essere punita con severità, è quella di opporsi al nuovo orientamento della Chiesa, attraverso il quale gli accusati hanno ormai definitivamente escluso il Messaggio di Fatima nella sua accezione Cattolica tradizionale — o almeno questo è quello che pensano.

Le soluzioni che sono ancora alla portata dei fedeli

       Cosa cerchiamo dal Papa come rimedio alle azioni omissioni degli uomini che abbiamo identificato? Le seguenti cose:

Primo,
La Consacrazione della Russia — C'è ancora tempo

       Con questo intendiamo esattamente quello che ha richiesto la Madonna di Fatima. L'immediata Consacrazione della Russia — per nome e senza equivoci — al Cuore Immacolato di Maria, compiuta dal Papa insieme a tutti i vescovi Cattolici del mondo, in una solenne cerimonia pubblica.

       Chiediamo al Papa di ordinare a tutti i vescovi Cattolici (fatta eccezione per coloro che ne risultano impediti per gravi motivi di salute o perché imprigionati), sotto minaccia di scomunica, di consacrare solennemente, pubblicamente e specificatamente la Russia, secondo le richieste della Madonna di Fatima, insieme al Papa, nello stesso giorno ed alla stessa ora specificata dal Santo Padre.

       Alcuni diranno che è ormai troppo tardi per ottenere la Consacrazione ed è quindi inutile insistere nel richiederla. Non è così. Come ha detto Nostro Signore a Suor Lucia nella rivelazione di Rianjo, nell'agosto del 1931:

       Fate sapere ai Miei ministri, dato che seguono l'esempio del Re di Francia nel non esaudire le Mie richieste, che essi lo seguiranno nella sventura… Essi [i Ministri della Chiesa Cattolica] non hanno voluto obbedire alla Mia richiesta. Come il Re di Francia essi si pentiranno, e obbediranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già diffuso i propri errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. Il Santo Padre avrà molto da soffrire.4

       Ed ancora, come ha rivelato Nostro Signore a Suor Lucia in quell'occasione: “Non sarà mai troppo tardi per fare ricorso a Gesù e Maria”. Quindi, anche se stiamo soffrendo le conseguenze di questo ritardo nell'esecuzione dei comandi del Cielo, persino le peggiori di queste, tra cui l'annientamento di molte nazioni, potrebbero ancora essere evitate se si obbedisse al comando di consacrare la Russia, per quanto tardi.

       E' una cosa oltraggiosa che il rispetto umano — ovvero la paura di offendere i Russo Ortodossi — abbia impedito fino ad oggi il compimento del piano Celeste per la pace per i nostri tempi. Come membri militanti della Chiesa, non possiamo più permettere a coloro che pretendono di parlare in vece di questo Papa dalla salute fragile di dichiarare che “il Papa” considera compiuta la consacrazione in modo inequivocabile, autoritario e definitivo. Abbiamo mostrato come il Papa stesso abbia pubblicamente affermato l'opposto. Dobbiamo quindi implorare Sua Santità di rifiutare i consigli fraudolenti che gli sono stati dati dalle persone che lo circondano, e di seguire piuttosto i consigli del Cielo.

Secondo,
La piena ed integrale rivelazione
del Terzo Segreto di Fatima

       Questa rivelazione integrale deve includere le parole della Beata Vergine che spiegano la visione pubblicata il 26 giugno 2000. Che tale testo esista è stato provato con certezza morale da una messe di prove dirette e circostanziate, ciascuna delle quali indicano l'esistenza di un testo mancante composto da 1 pagina e contenente circa 25 righe in forma di lettera, contenente le parole della Vergine Stessa.

       La Chiesa ed il mondo hanno il diritto di conoscere il contenuto del Terzo Segreto, che ovviamente contiene gli avvertimenti utili per combattere l'attuale crisi della Chiesa. Le chiare indicazioni che ha dato il Santo Padre sul Terzo Segreto, facendo intendere che esso si riferisca ad una grave apostasia ed alla caduta delle anime consacrate così come descritto nel Libro dell'Apocalisse, ci dice quanto egli sia stato costretto a non rivelare il Segreto nella sua integrità, ma piuttosto a dare piccoli indizi dei suoi contenuti. Nel frattempo, coloro che hanno il reale controllo degli affari quotidiani della Chiesa — primo fra tutti il Cardinale Sodano — continuano a tener nascosta la verità riguardo al loro malgoverno della Chiesa.

Terzo,
Promuovere la recita giornaliera del Rosario

       Il Rosario è infinitamente più potente di qualsiasi arma concepita dall'uomo. Non ci sono difficoltà che non possano essere superate o battaglie che non possano essere vinte per mezzo del Santo Rosario. Se un numero sufficiente di Cattolici pregasse il Rosario con l'adeguata partecipazione, i nemici della Chiesa verrebbero prelevati dall'interno della Chiesa e cacciati fuori da essa. Come ci ha dimostrato Fatima, è per volere di Dio che la Vergine Maria si è fatta nostro rifugio e scudo in questi tempi oscuri. Durante la più grave delle crisi, tutta la Chiesa deve fare ricorso alla Madonna, recitando il Rosario ogni giorno.

       Non solo non dobbiamo e non possiamo più permetterci di indugiare ancora a lungo prima di creare una Crociata per il Rosario perpetuo a tutti i livelli nella Chiesa, per quanto è in nostro potere e possibilmente in tempi rapidi, ma dobbiamo anche sollecitare il Papa ad istituire una tale campagna in tutta la Chiesa, per mezzo di encicliche riguardanti il Rosario, come faceva Papa Leone XIII, tramite la creazione di un dicastero presieduto da un cardinale che incoraggi la pratica del Rosario per mezzo di varie iniziative in tutta la rete dei santuari Cattolici e dei preti Mariani (sia religiosi che diocesani). Tali iniziative, ovviamente, dovrebbero essere in totale accordo con la vera dottrina e pratica Cattoliche, e dovrebbero promuovere tutti i grandi privilegi concessi alla Madonna.

       Il Rosario dovrebbe ovviamente includere la preghiera richiesta dalla Madonna di Fatima come aggiunta al Rosario: “Gesù mio, perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell'inferno, portate in Cielo tutte le anime, specialmente le piú bisognose”. Durante l'atto di “affidamento” del mondo al Cuore Immacolato di Maria nell'ottobre del 2000 tuttavia, la preghiera pubblica del Rosario in Vaticano ha evitato di recitare questa preghiera, anche se in tale occasione Suor Lucia disse la preghiera in convento. Un altro segno del nuovo orientamento, il quale non vuole che venga fatto alcun accenno all'inferno o alla dannazione.

Quarto,
Incoraggiare la devozione dei Primi Cinque Sabati

       Coloro che hanno tentato di “modificare” il Messaggio di Fatima, hanno cercato di far passare in silenzio questa parte del Messaggio, insieme ad altri elementi esplicitamente Cattolici. In questo modo, viene ad essere gravemente sminuito il concetto stesso dell'uomo che deve compiere riparazione a Dio ed alla Beata Vergine Maria per le bestemmie e gli altri peccati, a tutto vantaggio del nuovo orientamento della Chiesa. (Uno degli elementi chiave che sono stati nascosti nuova liturgia è il fatto che la Messa è in realtà un sacrificio propiziatorio per compiere riparazione a Dio dei propri peccati, e non semplicemente un “sacrificio di adorazione”.)

       La devozione del Primi Sabati è un rimedio scelto dal Cielo per riportare ai nostri giorni il concetto di riparazione per i peccati dei membri della Chiesa. Chi può mettere in dubbio che, mai come ora, la Chiesa debba rinnovare i propri sforzi per offrire riparazione a Dio ed alla Vergine Immacolata Madre di Dio, per poter fermare l'ira di Dio? Ma ovviamente, non sentiamo certo parlare dell'ira di Dio quando ascoltiamo i moderni ecclesiastici. Introducendo la devozione dei Primi Cinque Sabati, il Santo Padre schiererebbe di nuovo tutto il potere della Chiesa per offrire riparazione dei propri ed altrui peccati, in questo periodo così critico della storia umana.

Quinto,
Ristabilire in tutta la Chiesa la devozione
al Cuore Immacolato di Maria

       Il patetico tentativo del Cardinale Ratzinger di ridurre l'unico e solo Cuore Immacolato a quello di chiunque si penta dei propri peccati, è un tipico esempio del nuovo orientamento, cui ripugna l'idea stessa di Peccato Originale, così come quelle dell'inferno e della dannazione.

       Solo il Cuore Immacolato di Maria è stato preservato puro ed immacolato dal Peccato Originale, e non è mai stato soggetto al dominio di Satana. Contemplando la gloria dell'unico e solo Cuore Immacolato e senza peccato di Maria, siamo in grado di avvederci della nostra miserabile condizione e di comprendere il bisogno del Battesimo, e degli altri sacramenti della Chiesa, per conservarci in uno stato di grazia.

       La devozione al Cuore Immacolato di Maria, tipicamente ed unicamente Cattolica, è un vero e proprio rigetto dei concetti espressi dal nuovo orientamento della Chiesa, il cui “ecumenismo” sminuisce il dogma dell'Immacolata Concezione (e dell'Assunzione) a favore del rispetto umano per la sensibilità dei non-Cattolici. E' proprio per questo che la Madonna di Fatima ci ha detto che Dio desidera stabilire la devozione al Suo Cuore Immacolato nel mondo. Dio vuole che il mondo capisca che solo la Chiesa Cattolica, e nessun altra, è la vera arca della salvezza.

Sesto,
Le dimissioni degli accusati ed i loro collaboratori

       Come abbiamo provato, i Cardinali Sodano, Ratzinger, Castrillón Hoyos, e l'Arcivescovo Bertone hanno complottato e cospirato per sbarazzarsi del Messaggio di Fatima nei suoi contenuti più strettamente Cattolici. Hanno alterato il significato di molte parole della Madre di Dio, hanno nascosto ed oscurato tutti gli elementi esplicitamente Cattolici e profetici del Messaggio, ed hanno perseguitato coloro che si esponevano in prima linea contro questo loro piano revisionista, contro questa loro Linea del Partito su Fatima. Nel compiere queste azioni, gli accusati hanno già causato un danno incalcolabile alla Chiesa ed hanno esposto la Chiesa ed il mondo al più grave possibile dei pericoli, ovvero la perdita di milioni di anime e l'annientamento di molte nazioni, predetto dalla Madonna di Fatima come conseguenza nel non voler compiere le Sue richieste. Perché, come disse la Madonna di Fatima alla Chiesa: “Se le Mie richieste non verranno esaudite, la Russia diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, approntando guerre e persecuzioni contro la Chiesa, i buoni verranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, e molte nazioni saranno annientate”. Ella ha però promesso che: “Se le Mie richieste verranno esaudite, molte anime saranno salvate e vi sarà la pace”. La condotta che gli accusati continuano a tenere ostinatamente costituisce una minaccia gravissima per la Chiesa ed il mondo, che può portare a danni incalcolabili. Per il bene della Chiesa, il Santo Padre dovrebbe allontanare queste persone dalle proprie cariche, immediatamente.

       Qualcuno potrebbe definire arroganti queste nostre richieste, dato che dei meri laici e semplici sacerdoti stanno chiedendo al Papa la rimozione dal loro incarico di prelati di così alto rango. Al contrario invece, è nostro dovere come Cattolici richiedere al Papa la rimozione dei pastori in errore, che minacciano con le loro azioni tutto il gregge.

L'esempio di San Giovanni Gualberto

       Un esempio da seguire quando i fedeli si devono confrontare con i propri prelati, quando essi minacciano il bene comune della Chiesa, ci viene proprio da un santo canonizzato della Chiesa Cattolica.5

       San Giovanni Gualberto visse nel 12° secolo. Egli fu santo e fondatore dei Benedettini di Vallombrosa. La sua festa ricade il 12 luglio nel vecchio calendario. L'eroica virtù cristiana di San Giovanni è dimostrata dal perdono che dette a colui che aveva ucciso suo fratello. Dopo aver incontrato l'assassino di suo fratello, disarmato ed in trappola in un cortile deserto, San Giovanni (all'epoca non ancora monaco) fu mosso a compassione quando l'uomo pose le braccia a guisa di croce chiedendo il perdono in nome di Cristo crocifisso. San Giovanni perdonò quell'uomo, anche se lo aveva cercato insieme ad un gruppo di soldati per ucciderlo e compiere vendetta. Quel giorno stesso, un Venerdì Santo, San Giovanni vide l'immagine di Cristo su un crocifisso prendere vita e girare la Sua testa verso di lui. In quel momento, il Signore gli impartì una grazia speciale ed assolutamente straordinaria, perché aveva perdonato l'assassino di suo fratello. Fu quel momento di grazia che indusse San Giovanni a farsi monaco.

       Come possiamo vedere, San Giovanni Gualberto è un vero e proprio esempio di carità e perdono Cristiani. Se ha potuto perdonare l'assassino di suo fratello, avrebbe potuto perdonare qualsiasi offesa. Fu anche un uomo assai importante nella gerarchia della Chiesa, avendo fondato un monastero ed un ordine di monaci che esiste tuttora. L'ordine aveva, ed ha tuttora, una chiesa a Roma, la chiesa di Santa Prassede, dove si può trovare niente meno che la colonna su cui fu flagellato Nostro Signore Gesù Cristo. La chiesa, proprio all'angolo con Santa Maria Maggiore, contiene inoltre un dipinto di San Giovanni Gualberto, ritratto nell'atto di perdonare l'assassino di suo fratello — un evento assai significativo nella storia della Chiesa.

       Tuttavia, malgrado l'esempio di pietà e misericordia Cristiana e la sua statura nella storia della Chiesa, San Giovanni Gualberto non esitò ad allontanare un prelato corrotto. San Giovanni giunse al Laterano (dove il Papa risiedeva prima della creazione dell'enclave Vaticana) per chiedere la rimozione dell'Arcivescovo di Firenze in quanto indegno del suo ministero. Le basi dell'accusa di San Giovanni erano che l'Arcivescovo aveva pagato certe persone per essere nominato Arcivescovo. Aveva quindi comprato la propria carica ecclesiastica, compiendo il grave peccato di simonia.

       Dato che le autorità del Laterano — tra cui pure San Pietro Damiano — non intraprendevano alcuna azione per rimuovere quell'Arcivescovo, sulla base di una presunta mancanza di prove, Dio dette a San Giovanni una ispirazione speciale: per poter dimostrare che San Giovanni stava affermando la verità sull'Arcivescovo, Dio gli avrebbe dato un segno. Uno dei fratelli dell'ordine di San Giovanni, Fratello Pietro, avrebbe camminato su dei tizzoni ardenti senza riportare alcuna ferita, a testimonianza della verità dell'accusa di San Giovanni contro l'Arcivescovo. San Giovanni chiamò attorno a se tutta la cittadinanza e gli disse di costruire un gigantesco falò, con uno stretto passaggio in mezzo ad esso. Egli spiegò quello che stava per succedere e perché. Infine Fratello Pietro, tenuto alla santa obbedienza, percorse quello stretto e rovente pertugio, uscendo dall'altra parte senza alcuna ferita. Per questo suo atto di grande fede, Fratello Pietro fu beatificato (il suo giorno di festa ricade l'8 febbraio, nel calendario Martirologico Romano). Quando i fedeli videro un tale segno miracoloso, sorsero come un'unica entità e cacciarono letteralmente l'Arcivescovo di Firenze dalla città. L'Arcivescovo dovette fuggire per salvarsi la vita, ed il Papa dovette nominare un sostituto più onesto.

La rimozione dei prelati ribelli ai nostri giorni

       Come si ricollega questo episodio storico della Chiesa alla situazione dei nostri giorni? Esso ci insegna che i laici hanno il diritto ed il dovere di proteggere se stessi dai prelati ribelli che danneggiano la Chiesa e le anime dei fedeli con la loro condotta. In questi tempi di crisi senza paragoni nella storia della Chiesa, noi siamo certo i soli a chiedere al Papa una soluzione così straordinaria.

       Già nel marzo 2002 il Papa ha ricevuto una petizione canonica da parte di vari membri dell'Arcidiocesi di San Antonio, chiedendo la rimozione dell'Arcivescovo Flores dal proprio ufficio poiché aveva cercato di coprire atti criminali di abuso sessuale da parte di sacerdoti omosessuali sotto la sua autorità, ed aveva pagato milioni di dollari in “soldi per il silenzio” per far tacere le vittime di questi criminali. La petizione data al Papa accusa l'Arcivescovo Flores di “essere stato palesemente negligente nell'esercizio delle sue funzioni episcopali, di non essere riuscito ad amministrare correttamente i beni temporali della diocesi, e di aver messo in pericolo la fede della gente che riponeva fiducia nella sua gestione permettendo a dei degenerati di agire incontrastati tra il clero”.6 In questo modo, migliaia di fedeli hanno chiesto la deposizione del Cardinale Law dell'Arcidiocesi di Boston, per via della sua complicità nell'aver difeso decine di degenerati sessuali dalla denuncia e dalla punizione.7

       Non si può certo definire arroganti le pretese dei fedeli delle Arcidiocesi di Boston e di San Antonio, dato che esercitano il loro diritto canonico, concesso da Dio, di chiedere la rimozione di quei prelati i cui atti ed omissioni hanno recato così tanto danno alla Chiesa e ad innumerevoli vittime innocenti. Per quale metro di giustizia quindi, i prelati che lavorano in Vaticano dovrebbero essere esenti dal giudizio del Papa per le loro azioni? Chiaramente non lo sono. E malgrado sia innegabilmente un crimine tra i peggiori quello di abusare sessualmente i membri del proprio gregge da parte degli stessi pastori, tale da giustificare un movimento laico contro i preti che hanno commesso questi atti ignobili e contro i vescovi o persino i Cardinali che li hanno difesi, esiste uno scandalo ancora più grande di questo. Lo scandalo che consiste nel disprezzare le richieste date alla Chiesa dalla Madre di Dio a Fatima — richieste che, se seguite, avrebbero impedito non solo questo scandalo sessuale che infiamma oggi nella Chiesa, ma anche la crisi che stanno vivendo la Chiesa ed il mondo ai giorni nostri. Lo scandalo di un apparato Vaticano che non muove un dito per combattere i veri nemici della Chiesa al suo interno, mentre perseguita il clero tradizionale e fedele per l'“offesa” che arreca nell'essere troppo Cattolico per la “realtà ecclesiale odierna” — per usare un altra volta la frase usata dal Cardinale Castrillón Hoyos. La Madonna è giunta a Fatima per un sol motivo: impedire il crollo della fede e della disciplina che stiamo osservando oggi nella Chiesa. Ed è proprio questo il Messaggio che gli accusati hanno tentato in ogni modo di seppellire, mentre al contempo non hanno fatto niente di concreto per contrastare la crisi che li circonda.

       L'esempio di San Giovanni Gualberto ci insegna anche che quando Dio da un segno ad un Suo messaggero, i laici possono credere a quel segno anche se i prelati di rango più alto nella Chiesa decidono di ignorarlo. Come nel caso del Messaggio di Fatima, dato che non vi sarebbe potuto essere un segno Divino più evidente del Miracolo del Sole. Il Messaggio di Fatima racchiude quindi un avvertimento contro l'apostasia e le malversazioni dei membri della gerarchia più alta del Vaticano, così come la caduta dal proprio stato di grazia di molte anime consacrate. Siamo testimoni del compimento di quella profezia, proprio in questo momento essa si sta avverando. Abbiamo il dovere di credere a quei segni Celesti che autenticano la profezia di Fatima senza alcun ragionevole dubbio, a prescindere da quello che possano affermare contro il Messaggio di Fatima i suoi detrattori del Vaticano.

       Conoscendo quello che il Cielo ci ha detto a Fatima, il nostro dovere come membri della Chiesa è quello di provare a convincere il Papa affinché rimuova i suoi “consiglieri fraudolenti” che lo circondano, ed in special modo gli accusati, e di seguire piuttosto i consigli della Madre di Dio a Fatima. Dobbiamo appellarci al Papa affinché compia la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato proprio come Ella ha richiesto, senza modifiche apportate da qualsivoglia diplomatico dell'apparato Vaticano. Inoltre, dovremmo chiedere al Papa di rimuovere dai propri uffici quei prelati Vaticani che hanno cercato, e cercano tuttora, di impedirgli di compiere le richieste della Vergine.

       Allo stesso modo, dobbiamo chiedere al Papa di rimuovere dai proprio uffici quelle persone, tra le quali vi sono gli accusati, che hanno cospirato per impedire la piena rivelazione del Terzo Segreto di Fatima. E' chiaro che il Terzo Segreto è di un importanza fondamentale per comprendere e combattere l'attuale crisi della Chiesa, ed allo stesso tempo per difenderci dai devastanti effetti spirituali di quest'ultima — di cui gli infami crimini commessi da così tanti sacerdoti sono solo una delle manifestazioni. I fedeli hanno il diritto di sapere quello che il Cielo stesso desidera che apprendano, per la loro salvezza spirituale. Le azioni coordinate di coloro che cercano di impedire la piena rivelazione del Terzo Segreto sono offese gravissime contro la Chiesa e la Beata Vergine Maria, e costituiscono anche un crimine contro Dio Onnipotente.

La Chiesa ha un grande bisogno di religiosi militanti

       Oggi la Chiesa ha bisogno più che mai di veri soldati della fede — uomini in possesso di una militanza Cattolica senza compromessi, che non hanno paura di confrontarsi con le forze del mondo, che hanno invaso la Chiesa mentre gli accusati ed i loro numerosi collaboratori dell'apparato Vaticano sedevano in disparte senza far niente, eccetto incoraggiare una tale invasione. La Chiesa ha bisogno di uomini che agiscano con decisione per spazzare via l'eresia e gli scandali diffusisi nella Chiesa, piuttosto che opprimere e perseguitare il clero tradizionale Cattolico che rifiuta di essere “inserito” nella “realtà ecclesiale di oggi” del Cardinale Castrillón. La Chiesa ha bisogno di soldati spirituali, non di gente che pratica il “dialogo”, “l'ecumenismo” o l'Ostpolitik.

       Il Messaggio di Fatima, di per se, è una chiamata alle armi spirituali — ad una battaglia che culmina nella consacrazione e la conversione della Russia e nel Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Gli accusati considerano tutte queste cose con la delicatezza propria di chi sembra ritenersi più saggio ed illuminato di tutte le generazioni di Santi, Papi, dottori e martiri Cattolici della storia della Chiesa, la cui militanza attraverso i secoli è il testamento vivente delle parole di Cristo Stesso:

       “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato Me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma Io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia”. (Gi. 15:18-20)

       “Non crediate che Io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera. E i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa”. (Mt. 10:34-36)

       Per troppo tempo la Chiesa ha sofferto per il governo di coloro che credono che non vi sia un conflitto spirituale tra Cristo e la Sua Chiesa da una parte, ed il mondo dall'altra. Per troppo tempo è stato permesso a questi uomini di cercare e promuovere la falsa visione di una Chiesa riconciliata con il mondo, piuttosto di quella di un mondo riconciliato con Essa. Per troppo tempo questi uomini hanno imposto il giogo alla Chiesa legandola all'utopistico concetto di pace mondiale tra tutti gli uomini di tutte le religioni, o di nessuna, piuttosto che a quello della vera pace che potrà venire solo quando le anime degli uomini saranno state conquistate dalla grazie di Cristo Re, la quale Egli si degna di mediare agli uomini attraverso il Cuore Immacolato di Maria e la Santa Chiesa Cattolica Romana.

       Fatima ci mostra la via verso questa vera pace nel mondo. Ma gli uomini che abbiamo nominato hanno bloccato ogni nostro progresso in questa direzione, esponendo la Chiesa ed il mondo intero al rischio di una fine calamità. Se le vittime degli scandali sessuali da parte del clero hanno il diritto di chiedere la rimozione dei prelati la cui negligenza ha condotto allo scandalo, allora ancor più lo siamo noi quando chiediamo la stessa soluzione per i prelati che hanno presieduto alla campagna scandalosa per annullare il Messaggio di Fatima. Sono gli uomini che hanno impedito il compimento del Messaggio di Fatima, e non i normali fedeli Cattolici, a non vedere le cose come stanno. Sono loro ad essere di idee limitate, non noi. Sono loro ad essere degli illusi, non noi. Essi devono farsi da parte, per il bene di tutta l'umanità.


NOTE

1. San Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, Q. 33, Art. V, pt. II-II.

2. St. Roberto Bellarmino, De Romano Pontifice, libro II, cap. 29.

3. De Fide, Disp. X, Sec. VI, n. 16.

4. The Whole Truth About Fatima – Vol. II: The Secret and the Church, pp. 543-544. Vedi inoltre Toute la Vérité sur Fatima – Vol. II: Le Secret et l'Église, pp. 344-345.

5. Coralie Graham, “Divine Intervention”, The Fatima Crusader, n. 70, primavera 2002, p. 8ff.

6. “Abuse Victims File Petition Seeking Removal of Archbishop”, The Wanderer, 4 aprile 2002.

7. “Documenti interni alla Chiesa mostrano chiaramente che a partire da metà degli anni 80 fino a tutti i 90, il Cardinale Law ed i suoi principali collaboratori erano a conoscenza dei guai di Don Geoghan, che è stato poi accusati di molestie sessuali su più di 130 bambini negli ultimi 30 anni. A febbraio, è stato condannato a 9 o 10 anni di prigione per aver molestato un bambino di 10 anni. Quando è venuto a galla il ruolo della Chiesa [ovvero, il ruolo delle autorità dell'Arcidiocesi di Boston ] nel proteggere Don Geoghan, il Cardinale ha dato agli investigatori i nomi di più di 80 sacerdoti accusati di abusi sessuali negli ultimi decenni.” Citato da “Mentre lo scandalo aumenta, la Chiesa ed i suoi Fedeli vacillano”, New York Times, 17 marzo 2002.

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