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Capitolo 12 Il Terzo Segreto è composto Malgrado i loro migliori tentativi di chiudere il capitolo relativo a Fatima, durante la conferenza stampa del 26 giugno 2000 l'alleanza Sodano/Ratzinger/Bertone non vi è riuscita del tutto. I Cattolici ben informati in tutto il mondo non hanno creduto affatto che una visione piuttosto oscura di un “Vescovo vestito di Bianco”, senza alcuna parola della Madonna, potesse essere il segreto che il Vaticano aveva tenuto sotto chiave per quarant'anni. Il testimone più importante a sostegno della tesi che qualcosa risulti mancante è stato, ironicamente, lo stesso Cardinale Ratzinger, tramite la sua intervista rilasciata alla rivista Jesus nel 1984, come abbiamo già ricordato. Cos'è successo alla “profezia religiosa” di cui aveva parlato allora il cardinale, riguardante “pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano, e dunque del mondo”? Che cosa dire della sua affermazione del 1984 per cui “i contenuti di quel ‘terzo segreto’ corrispondono all'annuncio della Scrittura e sono ribaditi da molte altre apparizioni mariane, a cominciare da quella stessa di Fatima, nei suoi contenuti noti”? Non vi è nulla nella visione del “Vescovo vestito di Bianco” che ripeta ciò che è stato annunciato nelle altre apparizioni Mariane, perché in questa visione Maria non dice proprio niente. E se il “Vescovo vestito di Bianco” fosse Papa Giovanni Paolo II che sfugge all'assassinio nel 1981, come afferma il Cardinale Ratzinger nel 2000, perché nel 1984 il Cardinale Ratzinger non lo rivelò e dichiarò realizzato il Terzo Segreto? La conclusione innegabile cui tutti i fedeli Cattolici devono e possono convenire è che debba esistere un altro testo che accompagna la visione. Forse il culmine dell'imbarazzo Vaticano su quest'argomento venne il 16 maggio 2001, quasi ad un anno di distanza dalla conferenza stampa “Fatima è morta e sepolta.” In quel giorno, Madre Angelica — la quale è, per chi non lo sapesse, una strenua paladina dell'apparato Vaticano — espresse delle opinioni comuni a milioni di Cattolici, durante il suo spettacolo televisivo:
Quello che dobbiamo chiederci in questo capitolo è la stessa domanda posta da Cattolici come Madre Angelica, ovvero se il Terzo Segreto di Fatima sia contenuto interamente in un singolo documento pubblicato il giugno 2000 o se invece sia contenuto in due documenti: la visione pubblicata a giugno del 2000, ed un testo separato che contiene le parole della Madonna che spiegano la visione — parole che probabilmente seguono la frase “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.”, contenuta nelle quarte memorie di Lucia. Sembra in effetti che vi siano due documenti relativi al Terzo Segreto. Quali sono le prove dell'esistenza di un secondo documento? Come abbiamo fatto notare nel quarto capitolo, l'esistenza di due documenti (uno costituito da una lettera scritta su un unico foglio di carta sigillata dentro una busta, l'altro da un testo in un quaderno che Suor Lucia consegna insieme alla busta) è chiaramente indicata da molte e attendibili testimonianze, inclusa quella di Suor Lucia, la maggior parte delle quali si trovano raccolte e discusse nel libro The Whole Truth About Fatima, Volume III: The Third Secret (L'intera verità su Fatima - Vol. III: Il Terzo Segreto), scritto da Frère Michel. Il terzo volume del libro di Frère Michel ha avuto due edizioni in Francia, nel 1985 e nel 1986 (dopo oltre quattro anni di ricerche), raggiungendo complessivamente le 20.000 copie, mentre l'edizione inglese, pubblicata nel 1990, ha avuto una tiratura di 50.000 copie. Che noi sappiamo, nessuno ha mai criticato la veridicità e la serietà di quest'opera — solo il III° volume è corredato di oltre 1150 note, dove sono citati numerosi documenti e testimonianze. L'attendibilità delle fonti di Frère Michel e delle sue stesse deposizioni non è mai stata messa in dubbio. Egli deve essere quindi considerato un testimone valido ed attendibile.2 Ci impegneremo ora nel provare, per mezzo di tutti gli indizi raccolti — parte dei quali nei precedenti capitoli — che esistono veramente due manoscritti originali di Suor Lucia riguardanti il Terzo Segreto, e che entrambi questi documenti giunsero in Vaticano. Ricordiamo quello che scrisse Suor Lucia al Vescovo da Silva il 9 gennaio 1944:
L'esame dell'originale in portoghese ci rivela che Suor Lucia voleva dire che il Segreto vero e proprio era nella busta, e che la busta è dentro uno dei suoi quaderni anch'essi consegnati all'Arcivescovo Manuel Maria Ferriera da Silva (Arcivescovo di Gurza) affinché li consegnasse al Vescovo da Silva di Fatima a giugno del 1944. Frère Michel afferma ulteriormente che:
Ma cosa è successo al quaderno? Certamente esso conteneva del testo importante del Terzo Segreto. Perché altrimenti Suor Lucia avrebbe affidato sia la busta sigillata che il quaderno, al Vescovo di Fatima? La tavola nella pagina 173 riassume undici fatti distinti che puntano all'effettiva esistenza di due manoscritti relativi al Terzo Segreto di Fatima: uno contenuto in una busta, con le parole della Madonna, ed un altro nel quaderno, probabilmente con la visione del “Vescovo vestito di Bianco” che fu rivelata il 26 giugno 2000. Esamineremo questi fatti nelle seguenti sezioni. Dobbiamo però precisare che non è del tutto improbabile che il testo contenuto nella busta sia stato perso o distrutto e che forse di fatto non sia mai esibito. Fatto n.1: Nel quarto capitolo abbiamo citato un comunicato diffuso l'8 febbraio 1960 dall'agenzia di stampa portoghese A.N.I. (con sede a Roma), con cui il Vaticano rendeva noto che il testo del Terzo Segreto (ossia il Testo n.1 a cui si fa riferimento nella tabella nella pagina 173) contiene le autentiche parole della Madonna:
La stessa Suor Lucia ha personalmente dichiarato che il Terzo Segreto conteneva le parole pronunciate dalla Madonna, e non una semplice visione. Come riferisce Frère Michel:
La nuova frase può essere tradotta in questo modo: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.”, citando direttamente le parole della Madonna. Frère Michel riferisce inoltre:
E' sicuramente indicativo il fatto che queste parole aggiunte con tale discrezione — “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” sono proprio quelle che il MDF evita di riportare piazzandole in una nota a piè di pagina, come se non fossero importanti, ed usando invece le Terze Memorie come testo del Grande Segreto, versione che non contiene queste parole aggiunte. Ripetiamo la domanda fatta precedentemente: perché il Cardinale Sodano, il Cardinale Ratzinger ed il Mons. Bertone hanno scelto le Terze Memorie, quando le Quarte Memorie offrivano un testo più completo del Messaggio di Fatima? La risposta è ovvia: hanno scelto le Terze Memorie per evitare qualsiasi discussione riguardante la frase “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” Tramite questo espediente sono riusciti ad evitare l'ovvia indicazione che il Messaggio di Fatima racchiude altre parole della Vergine, che seguono l'“ecc.”, e che queste parole mancanti devono riguardare per forza il Terzo Segreto. Se così non fosse, allora Sodano/Ratzinger/Bertone non avrebbero mostrato una tale ed aperta avversione nei confronti di questa frase. Avrebbero semplicemente usato le Quarte Memorie, inclusa quella frase, nella discussione che nell'MDF si fa delle prime due parti del Grande Segreto di Fatima. Si può solo pensare che la frase cui essi sono così contrari sia davvero l'inizio, il portale del Terzo Segreto di Fatima, e che essi non vogliono affatto che i fedeli ed il mondo intero si concentrino su questo “portale”, dal momento che pone troppe scomode domande su ciò che segue. Il resto non viene riportato nelle Quarte Memorie, ma in un testo successivo, [il resto del Secreto indicato del' “ecc.”], il testo mancante del Terzo Segreto che spiega la visione del “Vescovo vestito di Bianco.” Infatti, gli autori dell'MDF non dicono che subito dopo le parole “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” si legge nelle quarte Memorie questa frase: “Questo non devi dirlo a nessuno. Si, puoi dirlo a Francesco.” Ora, se la parola “questo” si riferisce solo alla “Fede che sarà per sempre conservata in Portogallo”, la Madonna non avrebbe chiesto ai pastorelli di nascondere un tale complimento celeste al popolo portoghese. Pertanto, “questo” è un riferimento diretto al modo in cui il dogma non verrà per sempre conservato in altri luoghi — in molti altri luoghi! Questa è la conclusione che gli autori dell'MDF hanno cercato di nascondere sminuendo la frase chiave del testo a rango di nota a piè di pagina.
Come abbiamo dimostrato nel quarto capitolo, queste dieci parole — “Em Portugal se conservara sempre o dogma da fe etc.” — introducono un elemento nuovo ed incompleto del Segreto di Fatima. Come hanno convenuto tutti i più importanti studiosi di Fatima, la frase suggerisce l'esistenza di altre parole, e che quell' “ecc.” non sia altro che l'inizio della terza parte del Segreto. Ma il manoscritto del Terzo Segreto pubblicato a giugno del 2000 dal Vaticano (cioè il Testo n. 2 della tabella sulla pagina 173), all'interno dell'MDF, non contiene parole proferite dalla Madonna, ma descrive la visione del Segreto avuta dai tre fanciulli di Fatima. Inoltre, non contiene nessuna spiegazione della nuova frase né dell'“ecc.”, aggiunti da Suor Lucia al Segreto nella sua Quarta Memoria. È possibile che le parole della Madonna, date di persona dalla Madre di Dio, possano finire con un “ecc.”? Ovviamente non è così. C'è indubbiamente dell'altro testo dopo l'“ecc.” Cosa è accaduto a questo testo? Quali conclusioni è possibile trarre Questi fatti dimostrano l'esistenza di due documenti: uno contenente le parole della Madonna, l'altro che descrive la visione avuta dai tre fanciulli, che non contiene però parole proferite dalla Madonna. Fatto n.2: Frère François ci dice il momento esatto in cui il testo del Terzo Segreto fu trasferito al Sant'Uffizio (chiamato oggi Congregazione per la Dottrina della Fede):
E' importante ricordare quel che abbiamo già detto al riguardo: ovvero che prima della riforma voluta da Papa Paolo VI nel 1967, il Papa era a capo del Sant'Uffizio. Di conseguenza, la scelta del Papa di mantenere presso di sé il Terzo Segreto appare del tutto opportuna e l'etichetta recante l'iscrizione “Segreto del Sant'Uffizio” è giustificata dal fatto che, essendo il Papa a capo del Sant'Uffizio, la scatola entrava automaticamente a far parte dei suoi archivi. Il commentario Vaticano tuttavia, afferma che il testo originale del Terzo Segreto, redatto da Suor Lucia, fu trasferito al Sant'Uffizio il 4 aprile 1957. Inoltre, l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha riferito che:
Quali conclusioni è possibile trarre Questa differenza di date dimostra che esistevano in effetti due documenti: quello relativo alla visione fu trasferito negli Archivi Segreti del Sant'Uffizio il 4 aprile 1957, mentre il documento contenente le parole della Madonna fu trasferito nell'appartamento papale, che poteva essere considerato una parte del Sant'Uffizio, il 16 aprile 1957. Fatto n.3: Come abbiamo dimostrato nel quarto capitolo, il Cardinale Ottaviani, in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1967, affermò di aver letto il Terzo Segreto e che esso era contenuto su di un unico foglio di carta. La testimonianza fu rilasciata l'11 febbraio 1967, durante una conferenza stampa tenuta in occasione di una adunanza dell'Accademia Mariana Pontificia di Roma. Il Cardinale Ottaviani disse:
Il Cardinale Ottaviani è testimone oculare di questo fatto. Nella stessa conferenza stampa, aggiunse:
Nota bene: Il Cardinale Ottaviani aveva letto il Terzo Segreto. Come affermò più tardi, era stato scritto si di un unico foglio di carta. Ma il testo della visione pubblicato dal Vaticano il 26 giugno 2000 è contenuto su vari fogli. Se il Terzo Segreto che era stato sigillato nella busta — quella letta dal Cardinale Ottaviani — fosse stato su più fogli, il Cardinale Ottaviani lo avrebbe detto. Padre Alonso osserva che tanto Suor Lucia, quanto il Cardinale Ottaviani, sono concordi nell'affermare che il Segreto era scritto su un unico foglio di carta:
Abbiamo anche la testimonianza del Vescovo Venancio, all'epoca vescovo ausiliario di Leiria-Fatima, a cui il Vescovo da Silva (il vescovo di Leiria-Fatima) ordinò verso la metà del marzo 1957 di portare una copia di tutti gli “scritti” di Suor Lucia — incluso l'originale del Terzo Segreto — al Nunzio Apostolico di Lisbona, per il loro trasferimento a Roma. Prima di consegnare gli scritti di Lucia al Nunzio, il Vescovo Venancio scrutò la busta contenente il Terzo Segreto tenendola in controluce e si avvide che il Terzo Segreto era “scritto su un foglietto di carta.”14 Frère Michel è stato un testimone di prima mano a questa evidenza assai rilevante:
Questa è la testimonianza del Vescovo Venancio, riferita da Frère Michel:
Il manoscritto pubblicato nel giugno 2000 dal Vaticano consta di quattro fogli di carta. Qualcosa non quadra. Quali conclusioni è possibile trarre Si tratta di un'ulteriore prova dell'esistenza di due documenti, uno scritto su unico foglio di carta, l'altro costituito da quattro fogli di carta. Fatto n.4: In seguito alle prove esposte nel Fatto n.3 che dimostrano che il Terzo Segreto fu scritto su un singolo foglio di carta, Frère Michel e Frère François hanno stabilito la lunghezza del testo del Terzo Segreto in circa venti o trenta righe scritte a mano.
Tuttavia, il manoscritto del Terzo Segreto pubblicato dal Vaticano nel giugno 2000 contiene 62 righe scritte a mano. Di nuovo, qualcosa non quadra affatto. Quali conclusioni è possibile trarre Questa contraddizione dimostra che esistono due documenti: uno composto da 20 o 30 righe di testo su un singolo foglio, l'altro da 62 righe, scritte su quattro fogli. Fatto n.5: Come dimostrato nel quarto capitolo, il primo tentativo di Lucia di trascrivere il testo del Terzo Segreto risale all'ottobre del 1943. Dalla metà di quel mese, fino ai primi di gennaio dell'anno successivo, un'inspiegabile angoscia assalì Suor Lucia, impedendole di portare a termine la scrittura del Terzo Segreto, come le era stato formalmente ordinato. Abbiamo fatto notare inoltre che questo episodio avvenne nel giugno del 1943, quando Suor Lucia si ammalò di pleurite, facendo sorgere nel Canonico Galamba e nel Vescovo da Silva il timore che lei potesse morire senza aver rivelato la parte finale del Segreto. Il Canonico Galamba consigliò allora il Vescovo da Silva di convincere Lucia a mettere per iscritto il Terzo Segreto. Tuttavia, Suor Lucia si rifiutò di seguire questo consiglio, senza prima un ordine formale del vescovo, che venne dato finalmente a metà ottobre del 1943. Persino così, Suor Lucia non riuscì ad obbedire a tale ordine nei due mesi e mezzo successivi, fino all'intervento divino della Beata Vergine Maria, apparsa il 2 gennaio del 1944 a Suor Lucia, per darle forza e confermarle che era effettivamente volontà di Dio che ella scrivesse le parole finali del Segreto. Solo allora Suor Lucia fu in grado di vincere le proprie paure e la propria angoscia e trascrisse il Segreto.20 Ma si deve attendere il 9 gennaio del 1944, prima che Suor Lucia scriva al Vescovo da Silva per informarlo che il Segreto era stato finalmente messo per iscritto:
Il manoscritto del Terzo Segreto reso pubblico dal Vaticano tuttavia era già pronto il 3 gennaio 1944, come indica l'apposizione di questa data alla fine dell'ultima pagina del manoscritto di 4 pagine.22 Inoltre, l'Arcivescovo Bertone sostiene che:
Quali conclusioni è possibile trarre riguardo al Considerando che Suor Lucia riuscì a scrivere il Segreto solo dopo un apparizione della Beata Vergine, non sarebbe stato lecito aspettarsi che ella comunicasse immediatamente al Vescovo da Silva il buon esito dei suoi sforzi, data l'assicurazione ricevuta dalla Madre di Dio che era volere stesso del Signore che ella consegnasse quel documento? Se Suor Lucia, addestrata fin da piccola all'obbedienza, avesse effettivamente completato il documento il 3 gennaio, perché avrebbe atteso sei giorni fino al 9 gennaio per informarne il suo vescovo dopo aver obbedito ad un Ordine Celeste di scrivere il Terzo Segreto? Questo farebbe ritenere che il testo del Terzo Segreto non fosse ancora pronto fino al 9 gennaio 1944 o comunque non molto prima. Questa differenza di date dimostra anche che esistono due documenti: il documento relativo alla visione, che fu completato il 3 gennaio del 1944, e quello contenente le parole con le quali la Madonna spiegava la visione, che fu completato il 9 gennaio 1944 o non molto prima. Ammettiamo che questa conclusione è fondata su una prova di tipo indiziario — ma gli studiosi di Fatima sono costretti a fare uso di questo tipo di prove dal fatto che dal 1976 le forze opposte a Fatima hanno sospeso la pubblicazione delle opere di Padre Joaquin Alonso, consistenti in 5.000 documenti raccolti in 24 volumi — il risultato di undici anni di ricerche condotte da Padre Alonso fino 1976. Come abbiamo già ricordato, Padre Alonso ricoprì per sedici anni l'incarico di archivista ufficiale di Fatima. Tutte le altre conclusioni contenute in questo articolo — a parte forse la conclusione relativa al Fatto n.11 — non dipendono da prove indiziarie. Fatto n.6: Il primo luglio 2000, il Washington Post riportò la notizia che alcuni funzionari vaticani avrebbero fornito date contraddittorie per il momento in cui Papa Giovanni Paolo II lesse per la prima volta il Terzo Segreto.
Un articolo apparso il 26 giugno 2000 sul New York Times ci permette di identificare l'assistente del Cardinale Ratzinger:
Secondo il Commentario del Vaticano, il manoscritto del Terzo Segreto non fu letto da Giovanni Paolo II prima del 18 luglio 1981. Come ha dichiarato l'Arcivescovo Bertone:
Quali conclusioni è possibile trarre riguardo Tutte queste affermazioni sono vere ed è possibile conciliarle tra loro, se si ammette l'esistenza di due documenti: il Papa lesse il documento di una pagina chiuso nella busta e contenente le parole della Madonna nel 1978; e quindi lesse il documento di quattro pagine, contenente la descrizione della visione dell “Vescovo vestito di Bianco”, il 18 luglio 1981. Fatto n.7: Subito dopo le frasi citate nel Fatto n.6, l'Arcivescovo Bertone ha aggiunto:
Quali conclusioni è possibile trarre Com'è possibile che sia stata la lettura del Terzo Segreto a spingere il Papa a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria il 7 giugno 1981, quando — secondo quanto afferma l'Arcivescovo Bertone, — il Papa avrebbe letto il Terzo Segreto non prima del 18 luglio 1981, ovvero sei settimane più tardi? Ancora una volta, entrambe le affermazioni sono vere e la loro apparente discordanza può essere risolta se si ammette l'esistenza di due documenti sul Terzo Segreto: il Papa lesse il documento di una pagina contenente le parole della Madonna nel 1978 — e fu questo testo a ispirare la consacrazione del mondo del 7 giugno 1981 — e il 18 luglio 1981 lesse invece il documento di quattro pagine con la descrizione della visione. Come abbiamo già mostrato nel Capitolo 6, le affermazioni stesse di Papa Giovanni Paolo II dimostrano che egli vede questi atti di consacrazione del mondo come atto preparatorio in vista del momento in cui si sentirà pronto per compiere la consacrazione della Russia. Fatto n.8: E' la stessa Suor Lucia a rivelare che il Terzo Segreto fu scritto da lei in forma epistolare. Abbiamo la testimonianza scritta di Padre Jongen il quale, i giorni 3 e 4 febbraio del 1946, interrogò Suor Lucia:
Abbiamo inoltre le inequivocabili parole del Canonico Galamba:
Nel febbraio del 1960, il Patriarca di Lisbona dichiarò:
Padre Alonso ci dice che:
Nel 1959, il Vescovo Venancio, nominato da poco Vescovo di Leiria, dichiarò:
Infine, il comunicato rilasciato dal Vaticano l'8 febbraio 1960 (apparso in un dispaccio dell'agenzia di stampa portoghese A.N.I.) conferma il fatto che il Terzo Segreto fu scritto in forma epistolare:
Ora, il testo della visione del Terzo Segreto viene identificato come una lettera nell' Commentario Vaticano. Tuttavia, il manoscritto in questione non ha una forma epistolare, in quanto:
Suor Lucia ha scritto numerose lettere, alcune delle quali pubblicate nelle sue Memorie — tutte queste lettere hanno un destinatario, una data, la sua firma. Si può quindi supporre che il documento di una pagina disponible il 9 gennaio 1944 fosse una lettera indirizzata a qualcuno (nel febbraio 1946, Suor Lucia dichiarò a Padre Jongen di averla inviata al Vescovo di Leiria) e firmata da Suor Lucia. E' importante notare che a Suor Lucia fu lasciata la decisione di scegliere se scrivere il Terzo Segreto a guisa di lettera oppure sul suo quaderno, ed il fatto che ella decise di scriverlo in entrambi. Secondo Padre Alonso, Suor Lucia scrisse al Vescovo da Silva il 9 gennaio 1944:
Inoltre, come abbiamo visto precedentemente, Frère Michel riferisce che, il 17 giugno 1944:
Quali conclusioni è possibile trarre Questo dimostra ancora una volta che esistono due documenti: il testo del Terzo Segreto contenente le parole della Madonna in forma di lettera, su di un unico foglio di carta, ed un testo di quattro pagine contenute in un quaderno. In più, come abbiamo osservato, il testo della visione è datato 3 gennaio 1944, mentre la lettera di Suor Lucia al Vescovo di Fatima afferma “Ho scritto quello che mi avete chiesto; Dio ha voluto mettermi un poco alla prova, ma alla fine questo era davvero il Suo volere: [il testo] è in una busta sigillata ed è nei quaderni” datato 9 gennaio 1944. E' senz'altro possibile che i quaderni di Suor Lucia contengano varie altre cose riguardanti il Terzo Segreto, scritte di suo pugno tra il 3 ed il 9 gennaio 1944. Queste varie altre cose potrebbero essere dei dettagli minori del Terzo Segreto, che porterebbero alla divulgazione finale, avvenuta il 9 gennaio, della parte più paurosa del Segreto — ovvero la spiegazione del Segreto da parte della Madonna per mezzo delle Sue parole. Ci torna alla memoria la testimonianza di Padre Schweigl sul fatto che esistano effettivamente due parti del Segreto: una che riguarda il Papa e l'altra che rappresenta la conclusione delle parole “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” A questo riguardo, è importante sempre ricordare che a Suor Lucia fu data la scelta di scrivere il Terzo Segreto nei suoi quaderni o su un foglio di carta. Evidentemente scelse entrambe le opzioni. Ma allora perché avrebbe consegnato al Vescovo di Gurza, affinché lo desse al Vescovo di Fatima, sia la busta sigillata sia il quaderno? E' quindi del tutto plausibile che quest' oscura visione — quella che potremmo chiamare la parte “più tranquilla” del Terzo Segreto — venne scritta sul quaderno, mentre la spiegazione della visione, con le parole della Vergine Stessa — il cui impatto doveva essere piuttosto terribile — venne sigillata nella busta che Suor Lucia aveva posto dentro il quaderno. E' l'unica logica spiegazione per il fatto che Suor Lucia, obbedendo all'ordine del Vescovo di Fatima di scrivere il Terzo Segreto, gli abbia fornito sia una busta sigillata sia un quaderno. In breve, la visione del “Vescovo vestito di Bianco”; il cui testo era scritto su quattro fogli di carta, era contenuta nel quaderno, ma la spiegazione di esso — contenuta, secondo molti testimoni, su un unico foglietto di carta — fu sigillata in una busta. Ecco perché il quaderno ha accompagnato la busta sigillata. Così, le quattro pagine di testo che sono state pubblicate dal Vaticano il 26 giugno 2000 sono probabilmente la parte visionaria del Terzo Segreto contenuta nel quaderno, ma certamente non sono la lettera da una pagina contenuta nella busta. Fatto n.9: Frère Michel riporta la testimonianza del giornalista Robert Serrou, il quale, durante la realizzazione di un servizio fotografico in Vaticano, il 14 maggio 195736 — circa un mese dopo l'arrivo a Roma del Terzo Segreto, avvenuto il 16 aprile 1957 — scoprì che il Terzo Segreto era custodito nell'appartamento papale, accanto al capezzale del Papa. Frère Michel scrive:
La fotografia della cassaforte fu pubblicata il 18 ottobre 1958 su Paris-Match (numero 497, pag. 82) ed è qui riprodotta. I dettagli della testimonianza di Serrou furono confermati più tardi in una lettera che il giornalista scrisse a Frère Michel il 10 gennaio 1985. In questa lettera, Serrou afferma:
Nel Commentario del Vaticano, si legge che il Terzo Segreto fu trasferito nell'edificio che ospita il Sant'Uffizio. Sempre secondo L'Arcivescovo Bertone:
Inoltre, abbiamo dimostrato nel Fatto n.6 che Papa Giovanni Paolo II lesse il testo del Terzo Segreto (cioè il documento di una pagina contenente le parole della Madonna) nel 1978 e il documento di quattro pagine con la descrizione della visione il 18 luglio 1981. Come abbiamo riferito nel Fatto n.6, gli archivi del Sant'Uffizio hanno registrato la richiesta da Giovanni Paolo II nel 1981 di visionare il Terzo Segreto, ma in essi non è rimasta traccia di un'uguale richiesta fatta nel 1978, dal momento che il Papa non ne aveva bisogno — era negli appartamenti papali. Quali conclusioni è possibile trarre I fatti dimostrano che esistono due documenti conservati in due luoghi diversi e in due diversi archivi. Nel 1978 Papa Giovanni Paolo II lesse il testo di una pagina contenente le parole della Madonna, che era custodito nel suo appartamento; il Papa non ebbe quindi bisogno di richiederlo agli Archivi Segreti del Sant'Uffizio. Nel 1981 Giovanni Paolo II lesse il testo di quattro pagine contenente la descrizione della visione trascritta da Suor Lucia sul suo taccuino, che era custodito nell'edificio del Sant'Uffizio — per leggere questo testo, il Papa dovette richiederlo in visione agli Archivi Segreti del Sant'Uffizio. Fatto n.10: Abbiamo la testimonianza del Vescovo Joao Venancio, secondo Vescovo di Fatima, che esaminò in controluce il testo ed annotò con precisione i margini della pagina su cui era stato scritto:
Le quattro pagine contenenti la visione del Terzo Segreto non hanno alcun margine — una piccola ma assai significativa discrepanza che si aggiunge alle molte altre già esaminate. Quali conclusioni è possibile trarre Questa discrepanza dimostra anche che il testo pubblicato dal Cardinale Ratzinger e da Mons. Bertone il 26 giugno 2000 non è in realtà il testo del Terzo Segreto contenuto nella busta; pertanto, non è stato rivelato interamente il testo del Terzo Segreto, anche se il Vaticano afferma il contrario. Fatto n.11: Nella Quarta Memoria di Suor Lucia si legge che, durante l'apparizione della Madonna del 13 giugno 1917, Suor Lucia chiese alla Madonna di portare i tre veggenti in Paradiso, ed Ella rispose:
Suor Lucia passa quindi a descrivere la visione corrispondente, che i tre veggenti ebbero la grazia di vedere non appena la Madonna ebbe terminato di pronunciare le suddette parole — parole che spiegano il significato della visione:
Vediamo che la Madonna dona una visione ai fanciulli e ne spiega loro il significato. Nell'MDF leggiamo la descrizione di Suor Lucia della visione dell'inferno (tratta dalla Terza Memoria), che i tre pastorelli ebbero durante l'apparizione della Madonna del 13 luglio 1917.
Dopo questa descrizione, Suor Lucia riferisce le parole di cui la Madonna si era servita per spiegare il significato della visione, anche se era piuttosto ovvio che si trattava della visione dell'inferno:
Quindi, benché i fanciulli sapessero cosa avevano visto, la Madonna glielo aveva spiegato: “Avete visto l'inferno.” Ancora una volta, vediamo che quando la Madonna da una visione ai fanciulli, ne spiega loro il significato. Invece di una descrizione di una visione, accompagnata dalle parole di spiegazione della Madonna, l'MDF da solo la descrizione di una visione ambigua che contiene, tra le altre cose, questa frase:
Questo testo del Terzo Segreto non contiene tuttavia nessuna parola della Madonna. Perché la Madonna avrebbe spiegato un qualcosa di così ovvio come la visione dell'inferno, mentre non avrebbe dato alcuna parola per spiegare quest' oscuro passagio pubblicato dal Vaticano? Va fatto notare che subito dopo le parole “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.”, la Madonna disse a Suor Lucia: “Questo non dirlo a nessuno. Si, puoi dirlo a Francesco.” La parola “questo”, ovvero ciò che può essere detto a Francesco, si riferisce all'ultima cosa detta durante la visione. Se era soltanto una visione, senza spiegazioni, allora Francesco non aveva bisogno che gli venisse detto niente, perché lo aveva appena visto da se. Ma se “questo” si riferisce alle parole pronunciate dalla Vergine come spiegazione della visione, allora Francesco ne aveva bisogno dato che, come sappiamo, egli non poteva udire la Madonna durante le apparizioni di Fatima. Francesco vide ma non udì, e quindi avrebbe dovuto essere informato delle parole che la Madonna aveva detto per spiegare la visione. Non si può affermare seriamente il fatto che la frase “Si, puoi dirlo a Francesco” si riferisca alle parole che la Madonna aveva pronunciato durante la seconda parte del Segreto. La frase “questo non devi dirlo a nessuno. Si, puoi dirlo a Francesco” segue immediatamente: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.”46 Ovviamente quindi, quell' “ecc.” indica le parole, non ancora pubblicate, che Suor Lucia poteva trasmettere oralmente a Francesco. Queste parole appartengono chiaramente al Terzo Segreto, che fu finalmente messo per iscritto sotto ordine del Vescovo di Fatima nel 1944. Quali conclusioni è possibile trarre Dove sono le parole con cui la Madonna spiega il significato della visione? Se la Madonna non avesse detto nulla per spiegare questa visione, questo comportamento sarebbe in contrasto con quello seguito nel corso delle precedenti apparizioni. Se l'autorità del magistero — ovvero lo stesso Papa od un pronunciamento conciliare in merito — non intende imporre una specifica interpretazione di questa visione, e se non abbiamo la grazia di comprendere il significato della visione da soli, allora appare ancora più verosimile che la Madonna abbia provveduto Ella stessa a fornire la spiegazione della visione del Terzo Segreto di Fatima. E abbiamo un assoluto bisogno di questa spiegazione da parte della Madonna. Infatti, lo stesso Cardinale Ratzinger ha ammesso che i suoi stessi commenti nell'MDF sono semplicemente un tentativo di interpretare la visione del Terzo Segreto:
Il Cardinale Ratzinger ha inoltre confermato durante la conferenza stampa che non è stata imposta alcuna particolare interpretazione della visione. Il primo luglio 2000, il Washington Post riferiva:
E' evidente che la Vergine non avrebbe dato un messaggio così oscuro ai tre pastorelli, che persino il capo della CDF può solo cercare di “interpretare”, quando il resto del Messaggio di Fatima non solo è cristallino, ma pienamente spiegato dalle parole della Vergine Stessa, in tutti i suoi aspetti visuali — persino quando si tratta della manifesta visione dell'inferno. Per di più, la probabilità che la Madonna abbia fornito una spiegazione dettagliata della visione del Terzo Segreto diventa certezza sulla base dell'evidente falsa “interpretazione” data da Sodano/Ratzinger/Bertone — ovvero che la visione di un Papa e di molti altri membri della gerarchia uccisi da soldati era semplicemente la visione del fallito attentato alla vita di Papa Giovanni Paolo II nel 1981. Vi è poi l'incredibile “interpretazione” della devozione da parte del Cardinale Ratzinger, che sconfina nel blasfemo, in cui il Cuore Immacolato viene ridotto al “cuore immacolato” di chiunque eviti il peccato, ed il trionfo del Cuore Immacolato viene ridotto al fiat di Maria 2000 anni fa. Non sono solo delle menzogne, sono anche piuttosto ridicole e mal celate. La Madonna aveva sicuramente previsto queste menzogne ed ha sicuramente fornito una spiegazione definitiva della visione, per combatterle. La Madre di Dio non tollererebbe mai l'esistenza di una tale falsa interpretazione del Proprio Messaggio di durare. Questo non fa altro che rendere ancora più urgente la rivelazione della vera interpretazione della visione tramit, noi ne siamo moralmente certi, le parole mancanti della Vergine, che è multo probabile fanno seguito, alla parola “ecc.” Conclusione finale in base alle prove fornite In conclusione, tutte le prove dimostrano ampiamente l'esistenza di due manoscritti: Il primo è un documento di quattro pagine (senza margini) contenente 62 righe di testo copiato dal quaderno di Suor Lucia (e non scritto in forma epistolare), che descrive una visione avuta dai tre fanciulli di Fatima, e che non contiene alcuna parola pronunciata dalla Madonna. Questo testo: u fu scritto da Suor Lucia il 3 gennaio 1944, v trasferito al Vaticano il 4 aprile 1957, w letto da Papa Giovanni Paolo II il 18 luglio 1981, e che certo non indusse il Papa — non avrebbe potuto! — a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria il 7 giugno 1981, (6 settimane prima), x fu custodito nel Sant'Uffizio, y ed è stato pubblicato dal Vaticano il 26 giugno 2000. L'altro documento è la lettera di una sola pagina (con margini di circa ¾ di centimetro) contenente circa 25 righe di testo, costituite dalle parole pronunciate dalla Madonna, e sigillata in una busta. Questo testo: u fu scritto da Suor Lucia il 9 gennaio 1944 o subito prima, v fu trasferito al Sant'Uffizio il 16 aprile 1957, w fu letto da Giovanni Paolo II nel 1978 (inducendo il Papa a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria il 7 giugno 1981), x fu custodito nell'appartamento papale accanto al suo letto, y e non è stato mai reso pubblico dal Vaticano. Possiamo dare per assolutamente certe tutte questi conclusioni? No, ma possiamo affermare che esse sono vere con certezza morale, dato che sono tutte sostenute da un gran quantita di evidenza che indicano, all'unisono, il fatto che manchi qualcosa da quel messaggio rivelato dall'apparto Vaticano il 26 giugno 2000. Inoltre, basandoci sulla testimonianza di una serie di testimoni irreprensibili nominati precedentemente, si può affermare con certezza assoluta che esiste un documento composto da un singolo foglio di carta, contenente circa 25 righe di testo, che riguarda il Terzo Segreto ma che non è stato pubblicato. Pertanto, ciò che è certo e che qualcuno ci sta mentendo. O tutti i testimoni che hanno parlato del Terzo Segreto, indicandone il contenuto nel sorgere dell'apostasia e nel crollo della fede e della disciplina all'interno della Chiesa sono dei bugiardi, oppure lo sono i Cardinali Sodano e Ratzinger e l'Arcivescovo Bertone. O Suor Lucia ci sta mentendo, o lo stanno facendo Sodano/Ratzinger/Bertone. Non c'è via di mezzo. Ma dal momento che abbiamo la certezza morale che non sia Suor Lucia a mentire, ne consegue pertanto che possiamo avere la certezza morale che le bugie provengano da Sodano, Ratzinger e Bertone. Tra questi, infatti, chi è il testimone più attendibile? Forse il Cardinale Ratzinger, il quale ha cambiato radicalmente la propria opinione dal 1984, oppure Suor Lucia di Fatima, scelta da Dio per essere testimone e portatrice del Messaggio di Fatima, e le cui testimonianze sono state sempre fedeli a se stesse?49 Quando un testimone quale il Cardinale Ratzinger cambia la propria testimonianza senza dare la benché minima spiegazione per un tale cambiamento, è giocoforza ritenerlo ingannevole. Anche se non fosse così, anche se fosse attendibile, abbiamo almeno il diritto di chiedergli il perché di questo cambiamento d'opinione, e tutti i Cattolici — e in verità il mondo intero — hanno tutto il diritto ad una spiegazione. Ci sono buoni motivi per non credere a queste persone e chiedere un inchiesta? Senz'altro. Vi sono sufficienti prove per accusare le persone che abbiamo nominato, di aver fornito non solo un interpretazione fraudolenta del Messaggio di Fatima, ma di averne anche volontariamente occultata una parte. Queste contraddizioni così evidenti sono il motivo per cui il Vaticano non è riuscito ancora a seppellire definitivamente il Messaggio di Fatima. Lo scetticismo della gente, persino tra i lealisti come Madre Angelica, è solo la punta dell'iceberg di quel sentimento di malessere e dubbi, sempre più diffuso tra i fedeli. NOTE 1) Mother Angelica Live, 16 maggio 2001. 2) In alcune di queste prove, ci troviamo di fronte a prove indiziarie. Ci sono due motivi per questo: 1) Più di 5000 documenti originali nei 24 volumi compilati da Padre Alonso – il risultato di 11 anni di ricerca di Padre Alonso, l'allora archivista ufficiale di Fatima – non sono stati fatti stampare dalle autorità ecclesiastiche (il Vescovo di Fatima ed il Padre Provinciale dei Clareziani, di Madrid, Spagna) sin dal 1976. E 2) Il silenzio imposto tuttora a Suor Lucia (in vigore sin dal 1960) anche se ci viene detto che non c'è più nulla da rivelare. 3) Citato da Padre Alonso, Fatima 50, 13 ottobre 1967, p. 11. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret di Frère Michel de la Sainte Trinité (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, USA, 1990) p. 47. 4) The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 49. 5) Citato da Padre Martins dos Reis, O Milagre do sol e o Segredo de Fatima, p. 127-128. Confr. Padre Joaquin Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, (Centro Mariano, Madrid, Spagna, 1976) pp. 55-56. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 578. 6) The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 684. 7) Padre Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, p. 64. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 684. 8) The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 684. 9) Frère François de Marie des Anges, Fatima: Tragedy and Triumph, (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, USA, 1994) p. 45. 10) Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB., “Introduzione”, Il Messaggio di Fatima, 26 giugno 2000, p. 4. 11) The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 725. 12) The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 727. 13) Padre Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, p. 60. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Volume III, The Third Secret, p. 651. Inoltre, la nota n.4 in Fatima: Tragedy and Triumph, p. 289. 14) Fatima: Tragedy and Triumph, p. 45. Vedi inoltre Il Segreto di Fatima ... Rivelato, di Frère Michel de la Sainte Trinité, Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A., 1986, p. 7. 15) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 480. Vedi inoltre l'esposizione di Padre G. Freire O Segredo de Fatima, a tereceira parte e sobre Portugal?, pp. 50-51. 16) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 481. 17) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 626. 18) Fatima: Tragedy and Triumph, p. 45. 19) The Secret of Fatima ... Revealed, p. 7. 20) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, pp. 38-46. 21) Citato da Fatima 50, di Padre Alonso, p. 11. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 47. 22) Testo originale di Suor Lucia, “Terza Parte del Segreto”, Il Messaggio di Fatima, p. 20. 23) Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, “Introduzione”, Il Messaggio di Fatima, p. 4. 24) Bill Broadway e Sarah Delancy, “Il Terzo Segreto pone ancora più domande: L'interpretazione di Fatima si discosta dalla Visione”, The Washington Post, 1 luglio 2000. 25) Associated Press “Vaticano: Fatima non è la profezia del giorno del giudizio”, The New York Times, 26 giugno 2000. 26) Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, “Introduzione”, Il Messaggio di Fatima, p. 5. 27) Ibidem. 28) Revue Mediatrice et Reine, ottobre 1946, pp. 110-112. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 470. 29) Citato da Padre Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, pp. 46-47. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 470. 30) Novidades, 24 febbraio 1960, citato da La Documentation Catholique, 19 giugno 1960, Col. 751. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 472. 31) La Verdad sobre el Secreto de Fatima, p. 46. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 475. 32) La Verdad sobre el Secreto de Fatima, p. 46. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 478. 33) Citato da Padre Martins dos Reis, O Milagre do sol e o Segredo de Fatima, pp. 127-128. Confr. Padre Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, pp. 55-56. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 578. 34) Citato da Padre Alonso, Fatima 50, p. 11. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 47. 35) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 49. 36) Idem, pp. 485-486. 37) Idem, pp. 484-485. 38) Lettera a Frère Michel de la Sainte Trinité del 10 gennaio 1985. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 486. 39) Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, “Introduzione”, Il Messaggio di Fatima, p. 4. 40) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 481. 41) Suor Lucia, in un resoconto scritto al suo confessore, Padre Aparicio, alla fine del 1927. 42) Suor Lucia, “Quarte Memorie” 8 dicembre 1941, p. 65. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. I, p. 159. 43) Traduzione del testo delle “Terze Memorie” di Suor Lucia, citate ne “La Prima e la Seconda Parte del ‘Segreto’”, Il Messaggio di Fatima, pp. 15-16. Vedi anche le “Quarte Memorie” di Suor Lucia, Fatima per mezzo delle Parole stesse di Suor Lucia, (Centro per la Postulazione, Fatima, Portogallo, 1976) p. 162. Vedi anche Memorias e Cartas da Irma Lucia, (Porto, Portogallo, 1973, edito da Padre Antonio Maria Martins) pp. 338-341. 44) Suor Lucia citata nel Il Messaggio di Fatima, p. 16. Vedi inoltre le sue “Quarte Memorie”, p. 162. Vedi inoltre le sue Memorias e Cartas da Irma Lucia, pp. 340-341. 45) Traduzione delle parole di Suor Lucia in “La Terza Parte del ‘Segreto’”, Il Messaggio di Fatima, p. 21. 46) Padre Fabrice Delestre, Società di San Pio X, “26 giugno 2000: Rivelazione del Terzo Segreto di Fatima o Rivelazione parziale?” bollettino della SSPX in Asia, luglio-agosto 2000, p. 24. 47) Cardinale Joseph Ratzinger, “Commentario Teologico”, Il Messaggio di Fatima, p. 39. 48) Bill Broadway e Sarah Delancy, The Washington Post. 49) La testimonianza di Suor Lucia ed il tentativo di Mons. Bertone di cambiare tale testimonianza in una intervista segreta del 17 novembre 2001 – della quale non viene fornita alcuna trascrizione — vengono esaminati più in dettaglio nel capitolo 14.
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